Il dolore
ECCELLENZA»IL DEBUTTO
PIOMBINO. Un pareggio sostanzialmente giusto, accolto in modo però diverso dalle due squadre, quello con il quale si è chiusa la sfida tra Piombino e Seravezza, per la prima giornata del campionato...
PIOMBINO. Un pareggio sostanzialmente giusto, accolto in modo però diverso dalle due squadre, quello con il quale si è chiusa la sfida tra Piombino e Seravezza, per la prima giornata del campionato di Eccellenza. Soddisfatti i nerazzurri che sono riusciti a recuperare una situazione di svantaggio, arrivando a creare nella seconda parte di gara anche importanti occasioni; deluso il Seravezza che, dopo la rete di Granaiola, ha pensato di avere in mano il match, prima di rimediare il rosso diretto di Sabatini e, dopo pochi minuti, il gol su rigore di Pirone.
«È stata una buona partita, giocata contro una squadra che, sulla carta, dovrebbe ammazzare il campionato - afferma l'allenatore del Piombino, Sebastiano Miano, allontanato dal direttore di gara nel finale dell'incontro, come responsabile di una panchina troppo rumorosa - I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai, disputando una gara intelligente nel primo tempo, dove il Seravezza non ha mai dato l'impressione di poter far male. È vero - prosegue Miano - sul gol subito non ci siamo mossi bene, ma ci sta un'incertezza nel corso di una partita. Alla fine avremmo anche potuto vincere, al di là dell'indecisione di Rizzato che avrebbe potuto costarci cara, ma va bene così. Il pareggio è il risultato più giusto».
Soddisfatto del pareggio anche il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi: «Una buona partita - il commento a fine gara del patron del club nerazzurro - Guadagnare un punto alla prima giornata di campionato era un po' di tempo che non accadeva. In generale è stata una buona prestazione di tutta la squadra, e confermo a questo punto la fiducia che già avevo espresso alla vigilia della nuova stagione». Chi esce dal campo con un pizzico di rabbia e un bel po' di delusione è Walter Vangioni, tecnico del Seravezza: «Dopo aver realizzato il gol del vantaggio, avevamo la partita in mano - dice l'allenatore dei lucchesi - Poi è arrivato l'episodio dell'espulsione ed è cambiato tutto. Ancora non mi rendo conto cosa abbia visto l'arbitro per buttare fuori Sabatini in quella situazione di gioco. A ogni modo - continua Vangioni - Siamo rimasti in dieci e, su un lancio lungo, abbiamo rimediato anche il rigore per un tocco di mano di Mitrotti. Vabbè, alla fine abbiamo pure rischiato di perdere, anche se l'occasione più grossa l'abbiamo creata noi, con colpo di testa di Pegollo sul palo. Ci prendiamo comunque questo punto, anche se resta il rammarico per quell'espulsione. Il Piombino mi è parsa squadra di categoria che, sul proprio campo, risulta avversario difficile e ostico. Ripeto però, una volta andati in vantaggio avevamo la partita in mano. Il calcio è così, andiamo avanti».
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