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Chiamata in Nazionale per Jessica Ferrarini

Chiamata in Nazionale per Jessica Ferrarini

Questo fine settimana coach Di Giandomenico ha convocato 24 atlete a Parma In ballo c’è una maglia per gli Europei under 18 previsti a settembre a Vichy

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PIOMBINO. Jessica Ferrarini convocata in Nazionale under 18 di rugby a sette. Lo abbiamo visto alle olimpiadi il rugby seven, una disciplina che vede sette giocatori in campo, lo stesso campo dove di norma giocano in quindici, si gioca in tempi ristretti con ritmi elevati e con grande spettacolo, un ulteriore apporto al movimento rugbistico mondiale, una disciplina adesso diventata olimpica che nei prossimi anni avrà uno sviluppo notevole.

Bella sorpresa dunque alla sede dell’Etruria Rugby Piombino quando è arrivata una comunicazione della federazione in cui Andrea Di Giandomenico, allenatore della Nazionale italiana di rugby seven femminile, ha convocato a Parma per questo fine settimana ventiquattro atlete under 18 in vista degli Europei femminili di rugby seven, in programma a settembre, il 10 e 11, a Vichy (Francia). Una manifestazione a cui parteciperanno sedici Paesi. L’Italia affronterà, nel suo girone, Inghilterra, Ucraina e Andorra.

La due giorni di Parma indicherà allo staff tecnico i nomi delle dodici atlete da portare a Vichy. Tra i ventiquattro nomi quello della piombinese Jessica Ferrarini, classe 1999. Grande soddisfazione da parte dell’atleta e della società, la ciliegina che corona un campionato che ha dato ottimi risultati. Le Dolls, nate quasi per gioco quattro anni fa, si sono fatte valere diventando una delle squadre di punta a livello regionale, fino alla partecipazione alle finali nazionali.

Come dice Sauro Tognoni, allenatore delle Dolls, «il movimento a Piombino sta crescendo, grazie al lavoro svolto nelle scuole si sono formate rappresentative under 12 e 14 che hanno partecipato ai campionati studenteschi, il livello tecnico, in quest’ultimo anno, è cresciuto notevolmente e le ragazze hanno assimilato fino in fondo la tecnica e la tattica del seven».

Chiediamo a Jessica come le è venuta l’idea di giocare a rugby: «A scuola, l’Etruria ha organizzato dei corsi alle medie e io per curiosità ho partecipato, poi piano piano il gioco mi è piaciuto, ho saputo che c’era anche una squadra femminile allora sono andata al campo e adesso sono qua. Cosa ho trovato nel rugby che mi ha coinvolto così tanto? Per chi non conosce questo sport forse viene difficile capire i principi che lo regolano, uno sport sicuramente fisico, ma non solo, diventano fondamentali la disciplina, l’autocontrollo e la capacità di ragionare velocemente. C’è uno spirito di squadra fortissimo, da sola puoi fare poco, insieme alle altre puoi raggiungere risultati grandissimi. Ognuna delle sette o meglio delle dodici deve dare il massimo solo così si esce soddisfatte dopo una partita».

«Quando ho saputo della convocazione - aggiunge - ho provato una soddisfazione immensa, a Parma darò il massimo in modo da non avere rimpianti, se rientrerò nelle dodici sarà eccezionale, se invece non rientrerò tra le titolari sarà comunque un’esperienza che ricorderò sempre, e comunque essere selezionata tra le ventiquattro migliori giocatrici italiane under 18 è già un risultato notevole».

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