Il Tirreno

San Vincenzo, con Di Tonno è la stagione della svolta

di Francesca Lenzi
San Vincenzo, con Di Tonno è la stagione della svolta

L’ex mister del Piombino scende in Seconda con l’obiettivo della promozione Una squadra con tanti ragazzi da far crescere ma anche con giocatori d’esperienza

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Riparte da Tiziano Di Tonno la nuova stagione del San Vincenzo impegnato nel campionato di Seconda categoria. Gli amaranto, dopo aver presentato la rosa, inizieranno la preparazione martedì, per affrontare la prima amichevole sabato 20 agosto a Campiglia contro il Venturina, mentre la prima gara ufficiale è fissata per il 4 settembre con la Coppa Toscana.

Sulla panchina del San Vincenzo ci sarà Di Tonno che, dopo aver lasciato il Piombino in Eccellenza, prende il posto di mister Tarquini alla guida degli amaranto. Per l’ex tecnico nerazzurro un deciso cambio di categoria che, tuttavia, non condiziona una filosofia vincente: «La voglia di lavorare e l’entusiasmo sono gli stessi - afferma Di Tonno - D’altra parte il pallone è uguale a tutti i livelli, e il lavoro paga sempre. A San Vincenzo ho trovato una società ambiziosa, intenzionata a ottenere una categoria più importante, e questo aspetto mi dà fiducia e voglia di far bene».

Non si nasconde il nuovo allenatore del San Vincenzo: «Puntiamo al salto di categoria - spiega Di Tonno - anche se sappiamo poi che i campionati si decidono per tanti fattori. La voglia di essere protagonisti però c’è ed è già una buona base dalla quale partire. Sarà poi col lavoro settimanale che dovremo cercare di costruire una squadra in grado di lottare per le prime posizioni».

Non è cambiato molto nell’organico del San Vincenzo che guarda al settore giovanile come a una riserva importante per la prima squadra, con giovani da far crescere, in combinazione con qualche nome di esperienza. «Il gruppo è rimasto sostanzialmente quello dello scorso anno - afferma Di Tonno - Ci sono alcuni giovani, che hanno già dimostrato buone qualità, da far crescere e alla svelta. Penso a Venucci, Sparapani e Lazzerini. A loro, e non solo, faccio spesso l’esempio di Kevyn Catalano del Piombino. Era giovanissimo quando iniziò a giocare in Prima categoria, e adesso scende in campo per l’Eccellenza».

Giovani da far crescere quindi, senza però dimenticare l’obiettivo della società: «Puntiamo a far maturare i ragazzi da valorizzare, senza però limitare le nostre ambizioni e la ricerca dei risultati - dice Di Tonno - L’ossatura della squadra è importante e accanto ai giovani ci sono infatti giocatori di sicura esperienza». Tra i nomi più rilevanti: Guido Manetti, giocatore di esperienza che può garantire una cifra sostanziosa di gol, Mattia Cicalini (ex Piombino), Marco Berrighi (in passato col Venturina in serie D); ancora, una coppia centrale di valore con Gianfilippo e Severini, e una new entry importante dal Bibbona come il centrocampista Fabrizio Micheletti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web