Il Tirreno

Giuliani con il cuore a metà «I miei Giochi più difficili»

Giuliani con il cuore a metà «I miei Giochi più difficili»

Il sindaco e ct della nazionale di nuoto in acque libere è in Brasile con la squadra «La mia città vive un momento delicato e non mi sono ancora calato nel ruolo»

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PIOMBINO. Politica e sport sono allo stesso tempo passioni e professioni di un piombinese eccellente che, togliendosi gli abiti istituzionali, si cala per due settimane nelle emozioni e nell’atmosfera dell’evento sportivo più atteso di sempre, l’Olimpiade. Massimo Giuliani, sindaco di Piombino, è partito mercoledì sera alla volta di Rio de Janeiro, in qualità di commissario tecnico della nazionale di nuoto in acque libere, ruolo che ricopre ormai da oltre 20 anni. I giorni che interesseranno direttamente Giuliani e gli azzurri della disciplina guidata dal sindaco piombinese saranno il 15 e il 16 agosto, con la gara femminile che vede la partecipazione di Rachele Bruni e, il giorno successivo, la competizione maschile con Simone Ruffini e Federico Vanelli. Per Giuliani è la terza Olimpiade, la prima da sindaco.

«Sono ct della nazionale di nuoto in acque libere dal 1993 - racconta - La mia prima Olimpiade fu nel 2008 in Cina; ricordo fu molto toccante, sia a livello personale, sia in senso generale, con il più grande Paese al mondo che si apriva per la prima volta all’occidente. Rimasi venti giorni e la ricordo ancora come un’esperienza emozionante».

Quattro anni dopo toccò a Londra: «Bellissima manifestazione anche quella, ovviamente - spiega Giuliani - nella quale vincemmo tra l’altro un bronzo con Martina Grimaldi». E adesso Rio: «Un’Olimpiade interessante - afferma il sindaco di Piombino - che ha luogo in un Paese che conosco bene, dove siamo già stati diverse volte. Un Paese in evoluzione che, tuttavia, mantiene ancora una fortissima disparità tra le classi sociali. Quanto a me, complici gli impegni istituzionali e il delicato momento che la città sta vivendo, non mi sono ancora calato perfettamente nel clima dei Giochi, ma devo immergermi al più presto nel ruolo di commissario tecnico per coadiuvare il lavoro di tutti». Uno stacco vero e proprio dalla politica, quindi? «Beh, no - risponde Giuliani - Fare il sindaco non è un lavoro che può permetterlo. Resterò infatti in costante collegamento con Piombino, anche se in effetti queste due settimane di Rio in pratica sono le mie ferie. A ogni modo, non posso staccare davvero in un periodo così importante per la città. Stiamo proseguendo in direzione del progetto industriale e lavoreremo perché si realizzi; d’altra parte al momento un piano B non esiste. Saremmo anche disponibili a prendere in esame altri scenari, che però ad oggi non ci sono. Tornando allo sport - continua Giuliani - Nonostante Rio sia la mia terza Olimpiade e io sia abituato a eventi importanti (tra europei e mondiali siamo oltre le trenta partecipazioni, senza contare le manifestazioni internazionali), l’Olimpiade dà sempre un’emozione particolare per un agonista. È il sogno di ogni sportivo, e l’ambito in cui si vivono momenti particolari, il contatto con gente proveniente da tutto il mondo, ricordi indelebili che resteranno per tutta la vita». Dopo Rio, restando in clima sportivo, ad attendere Giuliani ci sarà un’altra manifestazione internazionale, stavolta ospitata proprio a Piombino: gli europei di nuoto in acque libere junior, riservati agli atleti dai 15 ai 19 anni, dal 9 all’11 settembre. «Parliamo di un evento al quale puntiamo molto - spiega Giuliani - Non tanto e non solo come ricaduta economica diretta, quanto a livello di immagine e ricaduta indiretta. Non è l’unico modo, ma è una delle strade per attirare turisti, e la città mi pare stia nell’attesa rispondendo bene. È chiaro che non basta, serve altro, occorre puntare sulle infrastrutture, e fare maggiore rete fra gli operatori, ma intanto è un'opportunità da realizzare».

Francesca Lenzi

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