Piombino, sarà l’anno dei giovanissimi
Unica novità il ritorno dei gemelli Rocchiccioli: in prima squadra cinque ragazzi delle giovanili, obiettivo la salvezza
PIOMBINO. A due settimane dall’inizio della preparazione, il Piombino ha praticamente definito la rosa che affronterà per il terzo anno consecutivo il campionato di Eccellenza. Poche ma importanti le novità con le quali i nerazzurri scenderanno in campo a settembre. La prima è stata il cambio alla guida della squadra, con l’addio (o meglio, l’arrivederci) di Tiziano Di Tonno e l’avvicendamento sulla panchina piombinese con Sebastiano Miano che, togliendosi i panni del giocatore, si mette alla prova nel ruolo di tecnico.
Le due new entry nella rosa nerazzurra, unici arrivi finora, sono stati quindi i gemelli Rocchiccioli, Iacopo (centrocampista) e Tommaso (difensore) che, dopo un anno nel Venturina, sono tornati a indossare i colori del Piombino.
Per il resto il mercato nerazzurro è stato soprattutto in uscita, con le partenze dei portieri Breschi e Cappellini, e di Bongini, Lancioni, Quilici, Zaccariello, e Zaccaria rientrato a Gavorrano.
Confermato perciò il grosso dell’organico dell’anno passato: restano i piombinesi Gherardini, Fatticcioni, Serri, Luci, Busdraghi, Catalano, Papa e Quarta, oltre ai “forestieri” Giudici, Del Gratta, Pirone, Rizzato e Pellegrini. Soprattutto su questi ultimi tre si è concentrato lo sforzo del Piombino per una riconferma che guarda alla continuità e a quanto di buono c'è stato nel girone di ritorno della scorsa stagione.
«Siamo a un ottimo punto nella definizione della squadra - afferma il direttore generale del Piombino, Enzo Madau - C’è la possibilità di qualche ritocco adesso, ma sostanzialmente siamo a posto».
Uno dei ruoli sul quale probabilmente i nerazzurri dovranno intervenire è quello del portiere, con la conferma di Rizzato, ma le contemporanee partenze di Breschi e Cappellini. È salito in prima squadra il giovane Favilli che però, complici i problemi di studio, non può garantire una sicura copertura per tutta la stagione: «Stiamo valutando la possibilità di prendere un portiere giovane - spiega Madau - oppure un giocatore che, al di là dell'età, possa essere una valida alternativa a Rizzato. Passando ai ruoli in campo, è da valutare anche il giovane D’Amato (1997) che deve recuperare da un infortunio a un ginocchio».
Per il resto il lavoro del Piombino è soprattutto proiettato al futuro, con l’inserimento in prima squadra di alcuni ragazzi del settore giovanile. «Porteremo in preparazione Nocerino, Cecchini e Serini del 1998, Barbieri e Cerri del 1999 - dice il dg nerazzurro - Vedremo inoltre se unire anche alcuni giocatori del 1997. La società è soddisfatta di aver riportato in nerazzurro i fratelli Rocchiccioli e di essere riuscita a mantenere il gruppo dell’anno scorso. Per il resto puntiamo sui nostri ragazzi, secondo una valutazione in prospettiva futura. Una scelta che rientra nelle nostre ambizioni - continua Madau - che sono quelle di ottenere una salvezza tranquilla, facendo giocare in Eccellenza i ragazzi del nostro settore giovanile. È inutile e costoso andare a cercare ragazzi fuori Piombino».
L’attenzione al settore giovanile del club nerazzurro emerge anche dal gruppo della Juniores che affronterà nell’imminente stagione il campionato Elite, dietro la doppia guida di Marsili e Ronchi: «Sarà un campionato nuovo e pieno di insidie - afferma Enzo Madau - ma stiamo formando un’ottima juniores, con tanti ragazzi che, per potenzialità e qualità, possono ambire alla prima squadra. Proprio su questo fronte stiamo lavorando in maniera attenta e capillare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
