Sicurezza
«Questa panchina mi dà entusiasmo»
Sebastiano Miano al posto di Di Tonno alla guida del Piombino: il nuovo tecnico parte con tanta determinazione
PIOMBINO. È Sebastiano Miano il nuovo allenatore del Piombino. A una settimana dall'ufficialità dell'addio di Tiziano Di Tonno per motivi familiari e di lavoro (allenerà nella prossima stagione il San Vincenzo in Seconda categoria), la società nerazzurra ha sciolto la riserva sul tecnico che prenderà in mano il Piombino nel terzo anno consecutivo di Eccellenza. Tra i vari nomi usciti fuori nei giorni scorsi, due erano da subito apparsi i più concreti: Miano, appunto, e Mirco Brilli, un passato da giocatore di serie B con Palermo, Genoa e Verona, e l'esperienza da mister con la Primavera del Livorno e, nel 2015, con il Cecina. A dispetto della maggiore esperienza di Brilli, tra i vantaggi registrati con l'eventuale scelta di Miano c'erano l'idea della continuità, di una profonda conoscenza dell'ambiente e di un aspetto economico più abbordabile. Miano, infatti, dopo aver giocato gli ultimi due anni da difensore centrale con la maglia nerazzurra, ha dalla sua una certa dimestichezza con l'entourage del Piombino, senza dimenticare la forte esperienza da giocatore in categorie di livello, gravitando dalla d alla C1, dal Sassuolo, agli anni del Grosseto, fino alla lunga permanenza nel Gavorrano prima del definitivo approdo, due stagioni fa, a Piombino. Alla fine ha così prevalso la scelta più logica nell'ottica della continuità, come ammette lo stesso patron nerazzurro: «Questo è stato senza dubbio un punto a favore di Miano - spiega Massimiliano Spagnesi - la scelta probabilmente migliore al termine delle considerazioni fatte. Di Miano mi hanno colpito soprattutto la passione e l'entusiasmo che ha messo in questa avventura, che è un impegno anche per lui, alla prima esperienza da allenatore. Le difficoltà sono infatti doppie per il nuovo allenatore del Piombino, da una parte l'adeguamento al ruolo da tecnico, dall'altra riuscire a sostenere le tante pressioni che già normalmente ci sono a Piombino, figuriamoci per lui che è anche del posto. Inoltre, tanti hanno speso parole di stima nei suoi confronti e tanti hanno spinto verso questa soluzione. Sicuramente è una scommessa per lui e un rischio per la società, ma ne siamo tutti consapevoli. L'importante è partire con il piede giusto nell'obiettivo comune di confermare gran parte dell'ossatura della squadra dell'anno scorso, con l'idea di riportare alcuni giocatori di Piombino in nerazzurro, con un'attenzione particolare al vivaio, con le categorie degli Allievi e della Juniores». Miano l'ha così spuntata tra i vari contendenti che aspiravano a sedersi dalla prossima stagione sulla panchina del Piombino: «Non c'era soltanto Brilli tra i vari nomi possibili per la scelta - afferma Spagnesi - Fa piacere che tanti nominativi abbiamo corteggiato una società che evidentemente ha ancora un forte richiamo». In piena sintonia con Spagnesi è il direttore generale Enzo Madau: «Sono felice della soluzione Miano che per me era la prima scelta - sostiene il dg nerazzurro - Prima di tutto per l'aspetto della continuità; la squadra dopo Di Tonno finisce infatti nelle mani di una persona che ha giocato gli ultimi due anni nel Piombino, conoscendo in modo completo il gruppo, la categoria e gli avversari. Inoltre è uno del posto e io, che sono per il Piombino, non posso che sognare un gruppo fatto da piombinesi. Quanto al mercato, avevo già iniziato a lavorare indipendentemente dall'allenatore». E alla fine parla lui, Sebastiano Miano, il nuovo mister del Piombino: «Metterò in questo nuovo ruolo il massimo impegno, sperando di non deludere le aspettative e cominciare la mia carriera di allenatore nel miglior modo possibile nella mia città - afferma Miano - Ringrazio per la fiducia che mi è stata data il presidente Spagnesi, il consiglio e il direttore generale Enzo Madau. So che non sarà facile, me ne rendo perfettamente conto, ma ho dalla mia tanto entusiasmo e spero di poter proseguire il lavoro eccellente lasciato da Tiziano Di Tonno».
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