Il Tirreno

Hynek e Stropparo più forti di tutti sulla mountain bike

Hynek e Stropparo più forti di tutti sulla mountain bike

Legend Cup di Capoliveri: il ceco e la vicentina dominano nel percorso Marathon, Brocchi e Lustri vincono nel Classic

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CAPOLIVERI. La prova mondiale della Marathon series denominata Legend Cup è stata davvero leggendaria sia per i nomi che per i circa 1200 stoici biker che hanno affrontato i tre tipi di circuiti, dove moltissimi sono stati costretti alla resa e a portare a mano la bici. La corsa è stata vinta dal ceco Kristian Hynek che ha staccato di 13 e 54 secondi gli italiani Daniele Mensi e Juri Ragnoli. Fra le donne ha dominato Annabella Stropparo. Nel percorso corto di 38 km per il team Elba Bike Scotti una bella soddisfazione grazie al primo posto dell’aretino Cristian Brocchi, l’elbano i Giulio Galli ha conquistato il quarto posto con la maglia del Team cicli Taddei con soli 11 secondi ritardo dal secondo classificato Felice Rizzo. Nello stesso percorso riservato alle donne ha primeggiato Barbara Lutri del Team ciclismo bike. Dunque dopo 22 anni Capoliveri è tornata a essere l’ombelico del mondo della mountain bike. Tanto che l’Uci ha scelto di inserire la Capoliveri Legend Cup all’interno del calendario delle Marathon series. La gara era poi importante per tutti i biker che quest’anno stanno seguendo i circuiti Mtb Tour Toscana e Ima Scapin. Un percorso in parte modificato, 67 chilometri con un dislivello di oltre 2.500 metri: questo attendeva i biker che optando per il Marathon hanno preso il via alle ore 8.30 da Capoliveri, mentre quelli meno allenati hanno avuto l’opportunità di scegliere quello Classic che era meno impegnativo e sono partiti più tardi. Sulla linea di partenza c’erano i due assi del team Topeak Ergon Lakata e Hynek, i tedeschi del team Centurion Vaude e tutti i top team italiani. Anche le presenze femminili non erano da meno: Annabella Stropparo, le ragazze “orange” Mara Fumagalli e Serena Tasca, la campionessa italiana marathon in carica Frasisti, l’austriaca Kollmann e Elena Gaddoni.

Dopo poco più di trenta minuti dal via, il primo a scendere la ripida discesa a picco sul mare di Cessa dell’asta è stato il bresciano Juri Ragnoli, seguito dal russo Alexey Medvedev, dal colombiano Diego Alfonso Arias Cuervo e poi dal giovane friulano Nadir Colledani. Più indietro Daniele Mensi, il toscano Francesco Failli, Hynek e poi ancora Lakata.

In vetta alla Costa dei gabbiani intorno al 40° chilometro erano nove biker i primi a transitare con il ceco del team Topeak Ergon che provava ad avvantaggiarsi e Ragnoli dietro cercava di recuperare su questo gruppo. La Stropparo, invece, continuava la sua gara in solitaria su Valentina Frasisti e più staccata Mara Fumagalli. A meno dieci chilometri dal traguardo i concorrenti attraversavano ancora Capoliveri e qui dopo due ore e mezzo di gara il primo a passare era ancora Mensi, avvantaggiato di qualche metro sul vincitore uscente Ragnoli, in terza e quarta posizione Hynek ed Arias Cuervo.

Alle miniere Daniele Mensi transitava per primo su un gruppetto di sette unità tra cui Medvedev, Hynek, Arias Cuervo, Colledani, Failli; a seguire Ragnoli e Porro alla sua ruota, e ancora un drappello chiuso dal campione del mondo Lakata e da Casagrande. Qui Annabella Stropparo già comandava la corsa rosa con un vantaggio di tre minuti sulla campionessa italiana Frasisti, a cinque minuti era la volta della Fumagalli seguita dalla sua compagna Serena Tasca, e ancora Bonomi e Gaddoni.

Più staccati Nicholas Pettinà e Nadir Colledani, in settima posizione Francesco Failli, poi Samuele Porro e ancora Medvedev, Lakata e Cominelli. La corsa femminile restava invariata. Mensi ha provato più volte a levarsi dalla sua ruota gli altri tre, ma sulla salita finale che portava all’arrivo il ceco Hynek sferrava l’attacco vincente su Mensi e andava a vincere con un tempo di due ore e 53 minuti, distanziando di soli tredici secondi Juri Ragnoli, e conquistava il gradino più basso del podio. A circa un minuto il colombiano Arias Cuervo e la quinta posizione se l’è aggiudicata Samuele Porro con un distacco di poco superiore ai tre minuti dal vincitore. Il corridore che arriva dalla Repubblica Ceca, sullo strappo finale, a 500 metri dal traguardo, ha staccato e superato a una velocità doppia il fuggitivo, il bresciano del Soudal Parkpre Racing Team, Daniele Mensi, completava il podio Juri Ragnoli della Scott ritardato all’inizio da una foratura.

Maschile Marathon (67km): Hynek (Team Ergon Topeak); Mensi (Soudal Parkpre Racing Team); Ragnoli (Scott Racing Team); Arias (Col Reparto Sport-LeeCougan); Porro (Trek Selle San Marco):

Femminile percorso Marathon (67km): Stropparo (Amici di Annabella); Frasisti (Titici Racing Team); Fumagalli (Ktm - Protek); Nisi (Bike garage Revolution); Bonomi (Team Isolmant).

Maschile Classic (38km): Brocchi (Elba Bike); Rizzo (Tricycle Pratika); Segatori (Cicli Taddei); Galli (Cicli Taddei); Kuratli (Pro Bike Riding Team).

Femminile Classic (38km): Lustri (Ciclissimo bike team); Napolitano (Cbt); Rossi (Bp Motion); Biagioni (Cm2 Asd); Giaffreda (Emmebike)(s.d.m.)

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