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«Ce la giochiamo fino alla fine»

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Basket B1, playoff: Golfo Piombino oggi a Cento in garauno e coach Padovano carica i suoi ragazzi

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PIOMBINO. Cento è lì, nella propria trincea, ad attendere i piombinesi. L’appuntamento con garauno dei playoff è per oggi alle 18. Una trincea imperforabile? Per Massimo Padovano, coach del Basket Golfo Piombino, no. Padovano ha lasciato i suoi ragazzi a testa china, al termine di un match in cui Faenza, sull’orlo del naufragio, è riuscita a spostare il palo del limite delle acque sicure più vicino al bagnasciuga dopo aver disputato la gara perfetta. Una medaglia di legno, la definisce Padovano. Poteva essere di bronzo, sì, ma così non è stato. E invece della più abbordabile Valsesia, al Golfo è toccata la corazzata Cento. Invece del terzo posto, è arrivato il quinto. Ci ha pensato Mattia Venucci, fra i migliori giocatori del campionato, a rialzare quelle teste richiamando con vigore i compagni, che si avviavano mestamente negli spogliatoi, in campo a ringraziare il tifo incredibile della Marea gialloblù. Un gesto che la marea piombinese, che accorrerà in massa nelle lande ferraresi, ha amato e apprezzato. Padovano è lucido: sa cosa ha fatto la sua squadra durante l’anno, sa che ha gettato alle ortiche una grande occasione, sa che è pronta a dar battaglia già da oggi.

Padovano, l'occasione gettata al vento ha portato un avversario tra i più difficili.

«Sì, Cento è una squadra forte, costruita per compiere il salto di categoria. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare tra le prime quattro, ma non partiamo sconfitti. Abbiamo vinto una partita a testa nella stagione regolare».

Cosa ha Cento più di Piombino?

«La prestanza fisica. Una fisicità notevole il cui urto dovremo cercare di reggere, specie sul tagliafuori. Inoltre hanno una panchina più lunga».

Fine partita contro Faenza. I suoi giocatori se ne vanno a testa bassa. Venucci li richiama in campo per ringraziare la Marea gialloblù.

«Mattia - è un ragazzo con la testa sulle spalle. Riconosce al nostro eccezionale pubblico la passione nel supportare e amare la squadra. Ha fatto bene a richiamare i compagni, delusi dopo l’occasione persa».

Il neo maggiorenne piombinese Edoardo Pedroni e il nuovo innesto Michele Giovanatto. Come valuta la stagione del primo e le partite dell’altro?

«Edoardo ha scontato inizialmente il passaggio dalle junior alle senior. Ha avuto il necessario tempo per raggiungere una maggior sicurezza, trovando più spazio e lo starting five dopo la partenza di Genovese. La sua stagione è positiva, ma ciò che più importa è che ha grandi margini di miglioramento. Michele è stato importante in queste ultime partite. E’ un giocatore non appariscente, un eccellente collante difensivo e un uomo d’esperienza che fa le cose giuste».

Avrebbe firmato all’inizio dell'anno per il quinto posto?

«Avevamo costruito una squadra per raggiungere i playoff e migliorare il piazzamento dello scorso anno. Obiettivo raggiunto. E non è finita: abbiamo qualche acciacco di troppo, ma con Cento ce la giocheremo fino alla fine».

Paolo Federighi

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