Il Tirreno

Rugby: Union Tirreno a Firenze in una sfida tra retrocesse

Rugby: Union Tirreno a Firenze in una sfida tra retrocesse

I gialloneri vogliono evitare di chiudere con una sconfitta Poi ci sarà da ricostruire il gruppo ripartendo dai Cadetti

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PIOMBINO. L’Union Tirreno affronta domani fuori casa il Firenze 1931 nell’ultima partita del campionato di serie B. Una sfida tra le due squadre retrocesse del girone che l’Union vuole vincere per evitare almeno la delusione di chiudere la stagione con una sconfitta.

Dopo cinque anni, alcuni dei quali giocati ai massimi livelli della categoria, l’Union Tirreno è costretta a ripartire da capo. Il senso di delusione tra i giocatori e i tifosi è forte. Nessuno a inizio campionato se lo sarebbe mai aspettato. Basti pensare che i ragazzi di Massimo Bezzini a ottobre erano riusciti a battere il Pesaro, una delle squadre che lotta per la promozione. Poi qualcosa si è inceppato. Tre partite chiave perse per una manciata di punti hanno condannato i gialloneri a lottare nel girone retrocessione. Ma nel momento più delicato troppi infortuni e l’uscita dalla squadra di alcuni giocatori fondamentali hanno iniziato lentamente a corrodere il morale e la sicurezza della squadra, mentre l’allenatore era costretto ogni partita a scendere in campo con formazioni di emergenza e chiedere aiuto ai cadetti della serie C, senza tuttavia riuscire a essere all’altezza della categoria, come hanno dimostrato le nette sconfitte collezionate dai piombinesi negli ultimi due mesi.

Probabilmente con la partita di domani si chiude un ciclo. La maggior parte dei giocatori che erano stati i pilastri della squadra negli anni della serie B ha abbandonato la squadra per motivi di studio o di lavoro (e un pensiero speciale va a Riccardo Bargagli, l’ala dell’Union tragicamente scomparso nel 2012 in un incidente stradale, che di quest’avventura era stato una delle bandiere).

Per questo la società deve subito concentrarsi sul futuro: «Continuare a lavorare sul settore giovanile e pensare a un progetto che abbia come obiettivo nell’arco di un triennio la promozione in serie B, questa è l’unica risposta seria che l’Union può dare», spiega Piero Volpi, uno dei dirigenti della società.

Non sarà facile. La rosa che Stefano Ghini aveva a disposizione cinque anni fa senza dubbio era superiore a quella attuale, se non tecnicamente almeno nell’esperienza, perché aveva appena vinto l’importante Trofeo degli Appennini e aveva dominato la stagione in serie C. Tuttavia alcuni aspetti possono essere migliorati immediatamente: ad esempio lavorare di più sulla preparazione atletica perché almeno cinque partite sono state perse negli ultimi minuti. Inoltre i cadetti della serie C di Vignali nella fase centrale della stagione sono molto cresciuti e hanno dimostrato una grande determinazione. Con la probabile fusione con la prima squadra Bezzini potrà gettare le basi dell’Union dei prossimi anni, finalmente con una panchina più ricca.

Tiziano Rugi

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di Redazione web