Il Tirreno

Judo, un antidoto alla violenza

Judo, un antidoto alla violenza

Successo del progetto nelle scuole dell’Associazione sportiva piombinese

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PIOMBINO. Valida partecipazione al progetto organizzato dall’Associazione Sportiva Judo Piombino nelle scuole della Val di Cornia. Argomento delicato e d’attualità quello trattato coi giovani studenti: la prevenzione della violenza e dei fenomeni di bullismo. L’idea dall’insegnante tecnico dell’Assjd Piombino Marco Pieraccini, che, lavorando a stretto contatto con i ragazzi di ogni età, ha capito quanto fosse necessario parlarne nelle scuole.

Dunque Si sono più incontri a Piombino, Populonia e Campiglia, dove gli studenti hanno potuto ascoltare la storia di Jigoro Kano. Il progetto, nato come iniziativa autonoma della palestra di via Fucini, è stato inserito all’interno di un percorso di prevenzione della violenza già avviato nelle scuole, arricchendosi della collaborazione di Eliana Ghini (con la collaborazione di Chiara Consoni). Dopo questa prima fase di lezioni in classe, i tecnici piombinesi hanno tenuto allenamenti pratici nelle strutture scolastiche puntando sulla prevenzione della violenza da costruire anche attraverso la promozione dello sport in generale e in modo particolare mediante la divulgazione dei messaggi che fanno parte della filosofia judo. Anche se l’impegno va oltre, viso che si deve puntare anche sull’educazione dei cosiddetti “bulli”, in modo che questi ragazzi possano conoscere un’alternativa diversa rispetto alla violenza verso gli altri.

Conferma Pieraccini: «Ho ideato questo tipo di intervento nelle scuole con lo scopo di dare esecuzione pratica a quella che costituisce una vocazione naturale del mio sport, ovvero – sottolinea – quella di formare la personalità prima che il corpo, uomini e donne prima che atleti – aggiunge Marco Pieraccini – In secondo luogo ho voluto sperimentare una diversa chiave di lettura degli sport di contatto, il cui potenziale educativo è ancora ignorato o distorto dall’opinione pubblica. È ancora troppo diffusa l’idea che gli sport come il judo incoraggino l’aggressività, ma la verità è diversa e molto più complessa, e può essere compresa a pieno solo rivolgendosi ad una palestra ed abbracciando questa disciplina. D’altra parte non è un caso che l’Unesco abbia dichiarato il judo come lo sport più indicato per la crescita psicofisica del bambino e dell’adolescente».

Soddisfatto dell’iniziativa anche il presidente dell’Assjd Ivano Scandurra: «È stata una forte emozione tornare tra i banchi di scuola, e farlo per contribuire in piccola parte all’educazione dei più giovani è di sicuro doppiamente gratificante».

Barbara Noferi

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