Sicurezza
Il giudice dimezza il Porto Azzurro
Nove squalificati dopo l’aggressione all’arbitro: per Nalli due anni
PORTO AZZURRO. Il giudice sportivo della Figc Toscana, squalifica nove tesserati della società Porto Azzurro: i provvedimenti sono stati presi a causa dei fatti accaduti domenica scorsa nella gara fra gli elbani e il San Vincenzo, dove il direttore di gara il piombinese Rudy Ogliormino, accerchiato da quasi tutta la squadra elbana ha poi dovuto uscire di corsa e rifugiarsi negli spogliatoi in attesa dei carabinieri. Il provvedimento più pesante è a carico del giocatore Fabiano Nalli inibito fino al 7 febbraio del 2018, che «In seguito alla convalida della seconda rete a favore della squadra avversaria – cosi recita la motivazione - si avvicinava al direttore di gara spingendolo con entrambe le mani sul petto e facendolo indietreggiare di un metro. Alla notifica dell'espulsione colpiva l'arbitro con un calcio alla coscia e poi persisteva nel contegno minaccioso accerchiandolo assieme ad altri compagni, rivolgendogli frasi intimidatorie».
A seguire il portiere Franco Miliani ex Audace e Campese è stato fermato fino a 7 novembre del 2016. Anche qui la motivazione del giudice sportivo è la seguente: «In seguito alla convalida di una rete in favore della squadra avversaria si avvicinava minacciosamente all’arbitro tentando di colpirlo con forza con uno schiaffo al volto, che veniva schivato solo grazie alla prontezza di riflessi. Di poi, assieme ad altri compagni di squadra, accerchiava l'arbitro rivolgendogli frasi intimidatorie». Anche per il difensore del Porto Azzurro Stefano Silanus il campionato è finito in quanto è stato fermato per tre giornate: «Aver accerchiato l’arbitro assieme ad altri compagni ed avergli rivolto frasi minacciose ed irriguardose». Anche l’esperto Daniele Pinotti capitano del Porto Azzurro è al centro del ciclone, squalificato fino al 20 ottobre 2016 perché: «Quale capitano di squadra responsabile di atto di violenza commesso in danno dell'arbitro da un calciatore della propria squadra non individuato con una pallonata alla schiena. La sanzione cesserà di avere esecuzione nel momento in cui sarà comunque individuato l'autore dell'atto». Infine per due giornate anche il centrocampista Riccardo Corsi. Fra gli squalificati rientrano anche l’allenatore Luca Cinganelli e i dirigenti Alessio Giannullo e Marco Meloni stoppati tutti e tre fino al 21 maggio 2016 per «essere entrati indebitamente in campo rivolgendo all’arbitro frasi di protesta ed offensive». Infine è stata comminata anche un ammenda pecuniaria di 170 euro «per contegno offensivo e minaccioso». Probabile anche la sconfitta 3-0 a tavolino.
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