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in lotta per la vetta

Forte pareggia al 5’ di recupero e soffia i tre punti all’Audace

Forte pareggia al 5’ di recupero e soffia i tre punti all’Audace

PORTOFERRAIO. Al quinto minuto di recupero l’Audace Isola d’Elba di Onelio Barsellini e Stefano Carlotti, si vede soffiare i tre punti in palio per un pareggio di Aquilante. Fuggono via, così, i...

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PORTOFERRAIO. Al quinto minuto di recupero l’Audace Isola d’Elba di Onelio Barsellini e Stefano Carlotti, si vede soffiare i tre punti in palio per un pareggio di Aquilante. Fuggono via, così, i punti che potevano rimettere in corsa gli elbani per la promozione. A tre giornate dalla fine tutto diventa quasi impossibile; i punti di distacco dalla nuova capolista Pomarance sono saliti a quattro.

Simone Carducci uno dei giovani titolari e protagonista della gara commenta cosi il roccambolesco pareggio per 4-4: «Nonostante il pari – dice l’incontrista elbano – abbiamo dimostrato sul campo quanto siamo stati superiori al Forte Bibbona. Chiaro, soprattutto, quanto forte resta la squadra nonostante sia andata andata in svantaggio 3 volte è riuscita non solo a rimontare, ma addirittura ad andare in vantaggio a 5 minuti dalla fine. La formazione – aggiunfe Carducci – ha dato una prova di forza incredibile, è stata superiore in tutto. Le loro reti? Su palla inattiva; uno su rigore, uno su calcio d angolo e due su punizione. Forse siamo stati ingenui a subire, ma dal lato tecnico li abbiamo superati nel vero senso della parola. Credo – sottolinea – come hanno visto gli addetti ai lavori che il pari non sia stato il risultato giusto, meritavamo certo più noi. Arrivare primi sarebbe un miracolo, ma ci proveremo fino alla fine, cercando di vincere tutte le gare rimaste... poi, alla fine, tireremo le somme». Ancora una volta l’attacco mitraglia dell’Audace ha in Dennis Dedja e Francesco Ferrini i suoi bomber che portano il numero delle reti segnate a 63. Anche per il laterale Cosimo La Veglia la vittoria sarebbe stata più che giusta: «Se c’era qualcuno che meritava i tre punti eravamo noi, sottolineata anche dalla sportività dei nostri avversari. Per il momento la matematica non ci penalizza e pertanto lotteremo fino alla fine».

Salvatore Di Mercurio

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