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Guerrieri è sicuro: «Possiamo arrivare tra le prime quattro»

Guerrieri è sicuro: «Possiamo arrivare tra le prime quattro»

Intervista al capitano del Basket Golfo al giro di boa della B «Il gruppo è molto unito e abbiamo un tifo fantastico»

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PIOMBINO. Il punto sulla prima parte del campionato nazionale di B del Basket Golfo Piombino con capitan Giacomo Guerrieri. Piombinese, cresciuto nelle giovanili à gialloblù, può esprimere la sensazione su una squadra che, cambiata durante la fase estiva, sta raccogliendo buoni risultati e viaggia nei primi posti della classifica.

«Siamo al giro di boa di un campionato - dice - che come da pronostico si è dimostrato molto difficile. Voglio ricordare con orgoglio che Piombino quest’anno sta competendo nella terza categoria nazionale».

La classifica è buona.

«Arriviamo a questo fine girone di andata con un buon quarto posto a pari punti con il Santarcangelo e Cento e con le sole tre corazzate Forlì, Cecina e Piacenza davanti».

Una partenza con molte novità?

«Ci siamo ritrovati il 15 agosto al Palatenda con una squadra molto riformata. Ci sono state partenze importanti ma anche altrettanti buoni arrivi. Giocatori e amici come Maggio, Biancani, Marmugi e Pozzi sono stati sostituiti dall’asse già rodato Venucci, Gigena e Persico più il tiratore Genovese. In più, insieme a me e agli altri confermati Bianchi, Iardella, Franceschini e Gabellieri, sono arrivati due under di ottimo livello come i piombinesi Pedroni e Mari. Dispiace molto per le partenze di alcuni ragazzi ma lo sport è così. Le amicizie però rimangono».

Un bel cambiamento c’è stato nelle file del Basket Golfo.

«Devo dire che si è creato fin dai primi giorni un gruppo affiatato. Il “papi” Marione Gigena e gli altri ragazzi hanno dimostrato il loro professionismo. Nello spogliatoio si respira aria di amicizia. Accanto a me oltre che ottimi giocatori ci sono belle persone».

Qual era all’inizio l’obiettivo di questa stagione?

«Migliorare l’ottavo posto raggiunto lo scorso anno. Un traguardo comunque storico per Piombino che si era guadagnato la possibilità di partecipare ai playoff dai quali siamo usciti dopo una serie super combattuta nel tempio della Mens Sana Siena. Quest’anno sapevamo che potevamo lottare per qualcosa di più. Per esempio finire tra le prime 4».

Il rapporto con la società?

«La società in questi anni si sta impegnando e sta creando progetti ambiziosi per la città e per il basket piombinese. Proprio per questo dirigenti e volontari devono essere ringraziati».

Ora arriva il girone di ritorno.

«E non possiamo permetterci altri passi falsi. Abbiamo il difetto di adeguarci al livello della squadra che abbiamo di fronte con il risultato che ci sono state tantissime partite non adatte a chi soffre di cuore e con finali sofferti. A volte ci è andata bene, altre volte no. Ricordo quelle perse in casa contro Rimini e Monsummano che ci hanno fatto male».

Una reazione però c’è stata?

«Dopo Monsummano sì, da parte di tutta la squadra. Ci ha fatto conquistare un filotto di tre vittorie consecutive tra le quali quella nel campo della capolista Cecina. La partita contro Cecina è stata un po’ una liberazione sia per noi giocatori che per i tifosi che hanno vissuto i derby degli ultimi anni come un tabù. Ora dobbiamo rimanere concentrati e giocare partita dopo partita come se fosse una finalina».

Il vostro rapporto con Massimo Padovano?

«Il coach è davvero molto bravo anche in questo senso. Ci spinge a non mollare e a rimanere concentrati».

Sentite vicini tifosi e pubblico?

«Certamente. I tifosi hanno dimostrato di poter essere molto presenti. Ci stanno seguendo e sostenendo in un modo fantastico, un modo che a Piombino non avevo mai visto. La marea gialloblù nata alla fine dello scorsa stagione ha compiuto passi da gigante e semplicemente con il loro impegno e la loro passione hanno dimostrato di aver creato un tifo da categoria superiore. Il nostro sesto uomo».

Gianni Gorini

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