Il Tirreno

Il presidente Vallini striglia l’Unionvolley Val di Cornia

PIOMBINO. Fermo come tradizione il campionato di B2 di pallavolo femminile. L’Unionvolley Val di Cornia sta lavorando in vista della ripresa di un campionato che per il momento è davvero molto...

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PIOMBINO. Fermo come tradizione il campionato di B2 di pallavolo femminile. L’Unionvolley Val di Cornia sta lavorando in vista della ripresa di un campionato che per il momento è davvero molto povero di risultati. La squadra è nel fondo della classifica con soli 4 punti, dopo la vittoria all’esordio con la Fiorentina Rinascita al tiebreak è incappata in tutte sconfitte. Quel che più preoccupa è la troppa discontinuità sul parquet.

La sosta del campionato fino al 9 gennaio quando è in programma la trasferta a Siena lascia lo spazio proprio per fare il punto con Evio Vallini, presidente dell'Unionvolley Val di Cornia con Monica Leonelli).

Qualche infortunio ha dimostrato che la squadra ha una coperta corta.

«Sapevamo le difficoltà che avremmo incontrato affrontando un campionato con un roster ridotto. Le difficoltà economiche purtroppo non ci hanno permesso di costruire una squadra più completa. Tuttavia avevamo avuto referenze tecniche che ci davano garanzie dal punto di vista della qualità. E poi, se guardiamo le altre formazioni, è vero che hanno dodici atlete in rosa, ma oggi quasi tutte giocano con sette/otto fisse in campo».

Quali sono stati a suo giudizio gli altri problemi fino a oggi?

«La mancanza di consapevolezza di essere un gruppo, un corpo unico. Concentrazione, modestia, umiltà unite al sacrificio e alla disponibilità al lavoro in palestra»

Ci sono possibilità di rientrare sul mercato?

«A gennaio vedremo cosa possiamo fare, sempre relativamente ai costi. Personalmente sarei più contento di pescare tra le giovani come è stato fatto con Poli. Le faccio i complimenti per come si applica e dalla quale molte dovrebbero trarre esempio. Quindi puntare al futuro con il nostro vivaio. Ma se questo non fosse possibile, vedremo cosa ci verrà proposto. Ma non staremo con le mani in mano o a piangerci addosso».

Che feste natalizie sono?

«Un Natale di passione, fatto di lavoro per la prima squadra senza dubbio. Un periodo di feste con pochi punti sotto l’albero per quanto riguarda la B2, ma con la soddisfazione di vedere crescere un movimento creato in pochi mesi con le ottime prestazioni sia nella Prima che nella Seconda divisione, la bella sorpresa del campionato Under 18 e delle due Under 16. Così come i campionati delle formazioni minori che danno dimostrazione di crescita costante, non solo nei risultati ma anche nell’approccio in palestra».(g.g.)

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