Il Tirreno

Unionvolley male con Castelevetro e Sella si fa sentire

Unionvolley male con Castelevetro e Sella si fa sentire

«La consapevolezza del nostro valore individuale dovrebbe essere un punto di forza, non di debolezza»

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PIOMBINO. Sono quattro di fila le sconfitte dell'Unionvolley Val di Cornia nel campionato nazionale di B2, una sola la vitoria l tiebreak all'esordio con la fiorentina Rinascita. Una realtà che pesa e comincia a creare un po' troppi problemi nelle file della squadra che continua a giocare a ritmi spezzati, non manca l'impegno ma principalmente manca quella continuità che può portare al risultato positivo. Vista anche contro l'unica squadra non toscana che fa parte del girone E il Volley Castelvetro di Modena. Una gara che era anche attesa per sperare in una svolta che invece non c'è stata. Il 3-0 finale con parziali netti pesa in classifica, la partita al palazzetto dello sport di via Fiume ha significato invece un passo indietro rispetto alle gare viste in passato. Classifica quindi che continua ad essere deficitaria, il gioco non decolla, si trovano difficoltà contro la decisione che caratterizza le avversarie come è stato anche con l'ultima uscita. Il Castelvetro ha messo in mostra un'ottima difesa che ha condizionato molti attacchi delle padrone di casa, ma anche quando la formazione di Fabrizio Sella è riuscita ad avvicinarsi un po' alle ospiti nel punteggio recuperando fino ad esempio 16-18 nel primo set con alcune azioni buone e più convinte subito è tornata a subire la risposta decisa del Castelvetro che ha chiuso in difesa e ripreso subito in mano il punteggio dopo i parziali tornati a meno 4, poi riavvicinatosi (16-19) anche se questo non ha creato problemi alle avversarie che hanno ripreso a fare punti (17-21) conquistando poi un break 18-22. Finale 19-25 con un secco 4-0 a favore delle modenesi. Si deve ancora attendere in queste prime giornate del campionato una crescita della squadra sul piano principalmente della continuità mancata purtroppo anche quando la risposta sul piano dell'orgoglio e della buona volontà è stata presente nelle file della squadra di casa. Non ha avuto difficoltà il Castelvetro nemmeno negli altri due set che hanno ripercorso, specie il secondo, la strada del primo: partenza razzo delle avversarie fino al 6-14. Poi il punteggio si è un po' stabilizzato ma il vantaggio delle ospiti era sempre di tutta sicurezza. C'è stata da registrare una fiammata dell'Unionvolley a metà frazione con un break di 7-0 a favore che ha riportato il punteggio sul tabellone a distanze meno nette. Il Castelvetro però ha ripreso in mano le redini del gioco, chiuso molti degli attacchi delle padrone di casa, è tornato ad allungare su numeri ancora più sicuri 13-19, 13-20 e 16-22 fino a bloccare a 17 un parziale recupero dell'Unionvolley (25-17). La partita non ha avuto grandi cose da dire nelle file piombinesi nel terzo. Le padrone di casa hanno giocato fasi diverse rispetto ai precedenti, il muro ha frenato più palloni delle avversarie che però hanno controllato sempre sicure anche nei recuperi su molti attacchi dell'Unionvolley rimasto in partita fino alla fase centrale (15-18). Poi è calata la concentrazione, gioco facile per le avversarie che hanno portato a casa i tre punti (25-19). «Non c'è da aggiungere molto a quello che si è già detto - ha commentao Fabrizio Sella - nel passato e nelle precedenti riflessioni sui limiti caratteriali di questo gruppo. Ha evidenziato e non nascosto anche quelli eventuali tecnici. La consapevolezza del nostro valore individuale e di squadra potrebbe diventare il punto di forza e non il contrario come invece sta succedendo».

Gianni Gorini

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di Redazione web