Gioco
Piombino, ora serve una reazione d’orgoglio
Il pari interno con la Larcianese conferma i problemi psicologici della squadra che deve trovare più cinismo sotto porta. E domenica scontro diretto a Forcoli
PIOMBINO. Un po’ di gioco nel primo tempo, un vistoso calo nella ripresa, e soprattutto l’assenza di concretezza che inizia a pesare profondamente sul campionato del Piombino.
I nerazzurri, dopo il pareggio a reti bianche di domenica contro la Larcianese, continuano a gravitare nella parte bassa della classifica, a quota 7 punti, in compagnia di Lammari e Gambassi, sconfitte rispettivamente da Querceta e Cenaia. Sotto, soltanto il Forcoli a 6 lunghezze, prossimo avversario dei piombinesi domenica prossima.
Insomma, se il pareggio casalingo con i pistoiesi ha comunque mosso la classifica del girone A dell’Eccellenza, la situazione per i nerazzurri cambia di poco. Vero è che ci sono nove squadre nel giro di 6 punti, e che la partita è quindi ancora apertissima. D’altra parte comincia a preoccupare, anche a livello mentale, la fatica che il Piombino fa nel chiudere una partita.
In nove giornate Gherardini e compagni hanno messo a segno soltanto una vittoria, in trasferta sul campo del Marina La Portuale, viaggiando a una media gol deludente con appena 9 gol realizzati e 15 subìti. «Purtroppo questo pareggio serve solo a muovere la classifica – commenta il direttore generale del Piombino, Enzo Madau – Se non riusciamo a vincere in casa, e finora non ci siamo ancora riusciti, temo che il nostro campionato possa diventare durissimo. Della partita con la Larcianese posso dire di aver visto un primo tempo nel quale il Piombino ha giocato bene, non buttando mai via il pallone. Purtroppo non riusciamo a finalizzare, gli avversari ci conoscono, prendono le misure e si difendono bene».
A preoccupare il direttore generale nerazzurro è in particolare l’impatto psicologico sulla squadra della situazione: «Domenica l’età media del Piombino in campo era di 23 anni – afferma Madau – Spero che questi ragazzi anche dal punto di vista mentale riescano a superare le difficoltà del momento e sappiano reagire provando a essere più freddi e cinici davanti alla porta; perché fino alla tre quarti facciamo bene, è da lì in avanti che dobbiamo cambiare atteggiamento. In ogni caso, non molliamo mai».
Non deve mollare il Piombino, cercando la reazione a partire da domenica prossima nell’insidiosa e importantissima trasferta contro il Forcoli, avversario diretto che cercherà di far valere il fattore campo, nell’obiettivo di risalire la china e, contemporaneamente, “vendicare” il reclamo avanzato, e poi vinto, nella passata stagione dai nerazzurri a causa di un cambio di fuoriquota sbagliato dal mister pisano. Anche quest’anno la posta in gioco, seppur in un periodo ancora iniziale della stagione, è la salvezza. C’è tempo, ma il Piombino deve reagire, soprattutto dal punto di vista mentale, per non perdere ulteriore strada.
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