Il Tirreno

Ora i favoriti giocano a nascondino

Ora i favoriti giocano a nascondino

Tutti in forma, nessuno si sbilancia. Ma nel derby italiano il pronostico è per Bega

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PIOMBINO. Ha interrotto la favola di Gianluca Di Nicola, sfoderando una prestazione da vero numero uno. Quentin Halys, francesino d’oro, ha interrotto la favola dell’abruzzese, con una prestazione impeccabile in cui non ha concesso nulla alla sorpresa del torneo, premiato dall’Atp come miglior giovane della manifestazione (6-2 6-2).

Tutto facile quindi per Halys? «No, non è stato un match semplice – il commento a fine incontro del transalpino – Soprattutto all’inizio ho avuto qualche problema, perché il mio avversario ha giocato bene. Poi, pian piano, sono riuscito a esprimermi meglio e ho vinto. Mi sento bene, in forma anche fisicamente e proverò ad andare in fondo al torneo».

Approda alle semifinali senza particolare affanni anche Alessandro Bega, il numero due del torneo Città di Piombino, che ha concesso solo tre game a Daniele Capecchi (6-0 6-3). «Ho iniziato bene, solido, riuscendo a esprimere il mio gioco – afferma Bega – Nel secondo set mi sono portato avanti subito di due game e lì mi sono deconcentrato. Il mio avversario è salito, io sono indietreggiato, ed è stata una battaglia sino alla fine, con un caldo davvero torrido».

«Conosco Eremin ma non ci ho mai giocato contro – dice il tennista lombardo – ma per quanto mi riguarda spero solo di giocare come nel primo set contro Capecchi. Fisicamente mi sento bene, e l’obiettivo è quello di giocare concreto sino alla fine del match, senza quei cali di concentrazione che ho avuto con Capecchi».

In semifinale dunque troverà Eremin, che ha battuto l’inglese David Rice in due set equilibratissimi (7-6 6-4). «Sapevo che il match si sarebbe giocato sul servizio – spiega a fine incontro Eremin – Non è stato per niente facile vincere. All’inizio ero teso e ho sbagliato troppe palle semplici, anche se mi sono aggrappato appunto al servizio. Ho preso fiducia e ho chiuso a favore il tiebreak. Nel secondo set l’ho breakkato subito, ma ho cominciato a innervosirmi per un servizio che, con le palle che iniziavano a sgonfiarsi, non era più efficace come prima. Quando Rice mi ha brekkato a metà set ero tesissimo e ho cominciato a sbagliare schemi – continua Eremin – Insomma tatticamente male, ma alla fine ce l’ho fatta. Ora incontro Bega, un giocatore tipico di queste superfici veloci; come sempre, non mi aspetto nulla, se non di entrare in campo e dare il massimo. Sicuramente sarà dura».(fra.le.)

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di Redazione web