Il Tirreno

«Ero sfavorito, ma pieno di fiducia»

«Ero sfavorito, ma pieno di fiducia»

L’emiliano Camurri autore della prima sorpresa: su questa superficie do il meglio

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PIOMBINO. Sulla carta era decisamente sfavorito, in un sorteggio sfortunato che l’ha messo di fronte a Filippo Borella, testa di serie numero 3 delle qualificazioni. Eppure Andrea Camurri è uscito vittorioso dal match d’esordio al “Città di Piombino”.

«Anche se il pronostico era contrario mi aspettavo di fare un bel match – afferma il 22enne di Reggio Emilia, ma in attività a Milano dove si allena – Mi trovo davvero bene su questa superficie, molto di più rispetto alla terra rossa, e avevo fiducia di far bene».

«Ho fatto un buon incontro – commenta Camurri – Mi sono purtroppo lasciato sfuggire il primo set nonostante avessi un vantaggio di 4-1. Nella seconda partita ho poi rischiato di tracollare ma sono riuscito a riprendermi molto bene, arrivando a un terzo set molto complicato nel quale abbiamo servito bene entrambi».

Alla sua terza partecipazione consecutiva al future di Piombino, Camurri ammette di apprezzare particolarmente il torneo dell’Atp. «Sono più competitivo sulle superfici veloci come queste – spiega l’emiliano – È la terza volta che vengo a Piombino. L’anno scorso sono riuscito ad accedere al tabellone principale, dove purtroppo ho trovato il vincitore dell’edizione precedente, Robin Kern».

«Quest’anno non sono ancora riuscito a fare un giro in centro – afferma – Ma conto di farlo al più presto. Mi piace qui, è un bel posto, clima perfetto, tanta gente che segue i match, è il torneo che preferisco in Italia. Cosa mi aspetto? Intanto giocare e fare il meglio possibile, poi vedremo». (fra.le.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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