Sicurezza
I gemelli Rocchiccioli scelgono il Venturina
«Non siamo mercenari, ma la nostra nuova attività professionale c’impediva i quattro allenamenti col Piombino. Qui prendiamo un terzo, ma è una bella società»
PIOMBINO. «Non siamo mercenari, andiamo via dal Piombino per motivi di lavoro». Questa la replica dei gemelli Rocchiccioli, Iacopo e Tommaso, alla notizia uscita nelle scorse settimane del loro addio al club nerazzurro. Fu Vanni, direttore sportivo che si è dimesso pochi giorni fa, a darne notizia, motivando la doppia partenza sulla base di un mancato accordo economico. «Purtroppo è passato il messaggio che siamo andati via per soldi, ma non è così – affermano all’unisono i fratelli – Abbiamo aperto un’attività in piazza della Costituzione e con i quattro allenamenti richiesti nel Piombino, in particolare quei tre fissati alle 15, avremmo dovuto pagare una persona per stare in negozio nel pomeriggio; all’inizio dell’attività, col momento che stiamo vivendo in città, non avremmo potuto accollarci questa spesa. Per questo avevamo chiesto un piccolo aumento, per venirci incontro».
Aumento negato dalla società nerazzurra che anzi avrebbe giocato al ribasso: «L’offerta prevedeva un’ulteriore riduzione dello stipendio – spiegano i Rocchiccioli – Da qui la decisione di lasciare il Piombino, nonostante il dispiacere per i tifosi, l’ambiente, gli amici».
La partenza da Piombino e l’approdo a un’altra squadra, a dire il vero molto vicina, protagonista tra l’altro di un mercato estivo di qualità, ricco di giocatori ex nerazzurri: «Abbiamo deciso di andare a Venturina – dicono Tommaso e Iacopo – Faremo tre allenamenti alle 19 che non intaccano l’attività lavorativa. Questa scelta, inoltre, dovrebbe far capire come le nostre motivazioni non siano economiche. A Venturina abbiamo sposato il progetto, ci sono piaciute le persone, a partire dal presidente Poli, ma prenderemo un terzo dello stipendio del Piombino. Per vestire la maglia biancoceleste abbiamo tra l’altro rifiutato altri club con condizioni economiche più vantaggiose, ma le nostre ragioni sono lavorative. Abbiamo 24 anni, non possiamo basare la vita sul calcio».
A guadagnarci è così il Venturina che, dopo essersi salvato per un soffio nella passata stagione, sta costruendo per la prossima, ancora in Prima categoria, un vero e proprio squadrone.
Alla conferma di giocatori importanti come Lunghi, Cipriani, Brunacci, sono seguiti i primi arrivi: Andrea Gherardini, Daniele Fioretti, Mirko Ziani, e ora i Rocchiccioli, oltre alle trattative con Balestracci e Bracci.
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