Gioco
Union Rugby Tirreno, un progetto ambizioso
◗
L'Union Rugby Tirreno in azione (foto Paolo Barlettani)La crescita di una società che guarda soprattutto ai giovani. Ma manca un impianto adatto
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO Sport come filosofia di vita e di promozione, con una società in grado di formare atleti per le massime serie. L'Union Rugby Tirreno ha fatto crescere molti giocatori, a Piombino come trampolino, poi la serie A e l'eccellenza; alcuni sono arrivati nelle nazionali giovanili, altri, come Barbieri e Derbishire, in quelle maggiori.
Un progetto che riguarda il gruppo degli allenatori, un concetto che rimanda alla "cantera" del Barcellona, con il coordinatore Stefano Ghini a impostare la squadra, soprattutto lo staff tecnico, su questa idea. Un vivaio che è diventato il serbatoio delle prime squadre, con un under 18 che condivide con i Seniors aspetti tecnici, preparazione fisica e concezione del gioco. Il tutto in un momento, per il rugby, ma non solo, di difficoltà economia, diretta emanazione della crisi che attraversa l'intero paese, portando gli effetti maggiori a
Piombino.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:sport:1.11696777:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11696777:1652097069/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Di fronte a una serie di tagli che riguardano sponsor e impianti, il numero sempre maggiore di atleti, di squadre, rende difficile gestire tutto il movimento in un solo campo; per questo motivo da parte dell'Union la priorità è divenuta quella del secondo campo, già previsto nel piano regolatore, ma bloccato dalla mancanza di finanziamenti: illuminazione, spogliatoi, prato.
«Nonostante le difficoltà il club sta crescendo, il numero di atleti aumenta tutti gli anni, e con questo quello delle squadre, a tutto il settore giovanile e alla serie B si sono affiancate la C e le Doll's - affermano dalla società - Gli obiettivi che ci eravamo dati a inizio anno sono stati tutti raggiunti: il terzo posto nel girone e con quello la partecipazione alla pool promozione, ma ancora più importante l'inserimento dei ragazzi della giovanile sia in B che in C».
Affiancati al settore agonistico anche altri progetti indirizzati verso la scuola: "Scuola rugby e alimentazione"- "Scuola rugby e integrazione", e nel sociale: il rapporto con Amnesty e "La palla difettosa" progetto all'interno della casa circondariale di Porto Azzurro. Il Progetto scuola che ha visto, durante l'anno, la costituzione di ben 10 squadre tra medie e elementari e poi alla partecipazione alla fase finale del Campionato Italiano Scuole a Iesolo con cinque formazioni.
«Nell'ultimo mese, con il settore giovanile della società, abbiamo partecipato a due Tornei nazionali, il"Pesciolino"dove ci siamo classificati al primo posto con la Under 6, e ben posizionati con le Under 8, 10, 12 - riprende la società di rugby - Al Torneo nazionale di Torino, con un campo di partecipanti numeroso e importante ( tre squadre francesi, i Cus Genova, Torino, Milano, Firenze e altre di formazioni di serie A) dove la U 14 si è classificata all'11°, e la U 16 all'8° posto».
Soddisfatto anche l'allenatore dell'Union, Massimo Bezzini: «Sono contento per stagione trascorsa, nella quale abbiamo centrato gli obiettivi che la società si era data a inizio campionato - spiega il coach - Durante l'anno, anche costretti da assenze per infortuni, studi o lavoro, abbiamo inserito diversi under 18, cinque ragazzi della C e alcuni atleti del rugby Elba. Ci sono state partite in cui abbiamo sostituito anche otto titolari, ma le cosiddette "seconde linee" si sono battute alla pari con i semiprofessionisti incamerando esperienza che sarà fondamentale il prossimo anno».
«Certo, con un po' di determinazione e fortuna in più avremmo anche potuto conquistare il primo posto - continua Bezzini - Per la prossima stagione, dove sarò affiancato da Matteo Bertelli, perderemo alcuni pezzi pesanti; d'altra parte è il conto da pagare con una rosa piena di studenti universitari. Potrebbero esserci però graditi ritorni. Gli obiettivi sono gli stessi, arrivare tra le prime tre della prima fase, per rientrare nella pool promozione, e con la salvezza ottenuta giocarsi il resto partita dopo partita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
