Il Tirreno

Un campione del mondo anche in Val di Cornia

Un campione del mondo anche in Val di Cornia

A vincere il titolo, all’Expo di Milano, il cane Iran dell’allevamento Le Cagnacce Il titolare Vadorini: «Lavoriamo molto, ma questa è una soddisfazione»

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VAL DI CORNIA. Un titolo mondiale in Val di Cornia. A vincerlo all’Expo di Milano è l’allevamento amatoriale di razza drahthaar Le Cagnacce di Cristiano Vadorini con Iran, femmina di 13 mesi nella categoria giovani cane da ferma tedesco a pelo duro.

Per Vadorini la passione per la razza nasce 15 anni fa con una cagna presa in paese: «Poi le sue grandi doti sia morfologiche che venatorie evidenziateci da vari giudici esperti ci hanno portato con vari accoppiamenti e tanti sacrifici ad arrivare ad oggi con una linea di sangue nostra. Alleviamo nel rispetto dello standard di razza curando attentamente sia l'aspetto morfologico che venatorio. E i tre soggetti che abbiamo presentato al mondiale, Eolo, Fedra e Iran sono tutti nati in casa nostra e questo ci rende ancora più orgogliosi dei risultati».

La gara è andata in scena a Milano fra il 10 ed il 14 giugno. «Il primo giorno - racconta - i raduni di razza, buoni i risultati, Eolo uno dei miei maschi di 4 anni iscritto in classe lavoro ha conseguito il 5° posto con la valutazione di eccellente, Fedra, una femmina di 3 anni, anche lei in classe lavoro si è classificata 2° e infine Iran la cucciolona di 13 mesi iscritta in classe giovani si è classificata 1° eccellente e miglior giovane del raduno di razza. Così ho iniziato a credere che forse poteva arrivare qualche risultato anche perché lei sembrava nata per stare su quel ring, fiera e bellissima».

Poi arriva il mondiale. «È di nuovo Eolo a partire e già il risultato ci riempie di gioia 3° eccellente dietro ad un cane finlandese e ad un serbo, migliore italiano. È stato poi il momento di Fedra, confermatasi terza. Ci giochiamo tutto con la nostra Iran, sul ring insieme una francese ed una serba. Il giudice, Giuliano Biasiolo, ci guarda, verifica, controlla ogni particolare, il suo sguardo insistente su di noi mi fa iniziare a credere che quello che ritenevo impossibile si poteva avverare. Ci viene in contro, ci tende la mano: "Complimenti Junior World Winner, 1° eccellente". Le soddisfazioni non erano finite, andiamo allo spareggio per il miglior giovane di razza contro un soggetto spagnolo e di nuovo la vittoria "Campione del mondo assoluto giovani". E alla fine Iran è fra i primi 10 più bei cani del mondo giovani delle razze da ferma. Per noi una soddisfazione grandissima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web