Il Tirreno

Piombino, Flavio Vanni dà l’addio alla società

di Francesca Lenzi

Il direttore sportivo si dimette: «Non c’è più il feeling per lavorare bene» Mercato bloccato dopo le defezioni dei fratelli Rocchiccioli e di Berrugi

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PIOMBINO. Flavio Vanni non è più il direttore sportivo del Piombino. «Ho consegnato le dimissioni al presidente Spagnesi mercoledì pomeriggio», spiega Vanni, nato a Riotorto nel 1957, arrivato a Piombino tre stagioni fa insieme a Tiziano Di Tonno.

Sempre con lui era stato in precedenza due anni a Follonica, interrompendo così una collaborazione durata cinque stagioni. Dimissioni a sorpresa quelle di Vanni, dopo che ds e società avevano rinnovato il rapporto alla fine del campionato, terminato con la salvezza della squadra in Eccellenza.

«Non c’è più feeling – afferma Vanni – non c’erano più le condizioni per lavorare con tranquillità e ho preferito mollare. Dispiace perché qui mi trovavo bene, e abbiamo fatto in questi anni cose importanti. Quando però si lavora malvolentieri è impossibile andare avanti. Ringrazio tutti i collaboratori, gli allenatori che ho conosciuto, i giocatori, e il presidente Spagnesi per questi tre anni bellissimi – continua Vanni – In particolare dispiace interrompere la collaborazione con Di Tonno, che durava da cinque anni, e anche con l’allenatore dei portieri, Agostini».

Con l’arrivo in società di Enzo Madau nel ruolo di direttore generale dei nerazzurri è forse venuta meno la fiducia nei confronti di Vanni? «Ci tengo a precisare che è una scelta mia andarmene – dice l’ex ds – Nessuno mi avrebbe mandato via e la fiducia del presidente non è mai mancata. Il problema è quando si rompono certi equilibri e allora è bene mollare. La società è giusto che vada avanti, io mi faccio da parte. Il rammarico è però grande, sia perché qui mi sono sempre trovato bene, sia perché accettando di restare a fine stagione ho perso un paio di treni, anche gratificanti, che difficilmente adesso potranno ripassare». La decisione a sorpresa e le parole di Vanni, pur non accusando nessuno apertamente, sembrano chiamare in causa l’arrivo di Madau, unico vero elemento di variazione a livello societario rispetto alla passata stagione; anche la risposta di Vanni a riguardo «Non voglio parlare di Madau», lascerebbe intendere una connessione tra l’arrivo del nuovo direttore generale e la decisione delle dimissioni.

Madau d’altra parte è secco nella replica: «Non so il motivo delle dimissioni – sostiene – Rispetto le idee di tutti e anche Vanni avrà avuto le sue ragioni. Se c’entra il mio arrivo? Non so, va chiesto a lui; per quanto mi riguarda, ovunque sia stato, mi sono abituato a convivere con vari ds, e Vanni non mi dava alcun fastidio». Novità di mercato? «Al momento nessuna – afferma Madau – Purtroppo defezioni come quelle dei Rocchiccioli e di Berrugi erano impreviste e adesso dobbiamo lavorare per trovarne i sostituti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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