Gioco
Mini delegazione Giochi delle isole E’ polemica per gli sport esclusi
Per il decimo anno consecutivo la delegazione sportiva dell’Isola d’Elba partecipa ai Giochi delle Isole, quest’anno alle Azzorre, giunti alla 19° edizione, con 47 atleti. Oggi le prime gare con la...
Per il decimo anno consecutivo la delegazione sportiva dell’Isola d’Elba partecipa ai Giochi delle Isole, quest’anno alle Azzorre, giunti alla 19° edizione, con 47 atleti. Oggi le prime gare con la partecipazione ridotta di sole nove delegazioni: Azzorre A, Azzorre B, Ilha Terceira, Capo Verde, Corsica, Martinica, Elba, Sardegna e Sicilia.
Un organizzazione complessa, con l’assenza di gran parte dei rappresentati dello sporti di molti Comuni; solo il consigliere delegato di Campo nell’Elba e l’assessore allo sport di Portoferraio sono sempre stati presenti. Un segnale netto di quanto lo sport e gli sportivi possa interessare ai politici locali.
«Sono rimasto molto deluso – sottolinea Franco Vello, selezionatore e accompagnatore della squadra di tennis – oltre tutto il comportamento generale mi è sembrato una sceneggiata. Perché è evidente che il più era già stato deciso in precedenza. Ovviamente – aggiunge – non concordo nemmeno sul fatto di aver voluto portare ad ogni costo il Judo, lasciando di fatto il presidente del Col Claudio Bianchi, senza nessuno che lo possa aiutare a svolgere nel migliore dei modi i suoi compiti».
« In queste dieci partecipazioni nonostante situazioni ben peggiori c’è sempre stato il capo delegazione, invece visto che per qualcuno non era necessario, è stato depennato. Questa edizione purtroppo – conclude Vello – per come sono state gestite le cose la ricorderemo molto tempo. Ed è per questo che ho presentato al presidente del Comitato il mio dissenso e non farò più parte dell’organizzazione». Questo la protesta di uno dei selezionatori degli sport esclusi, fra cui l’atletica leggera (che tante medaglie ha portato nelle ultime due edizioni), il basket, il tennis, la ginnastica e la vela (discipline ufficiali sempre presenti per un totale di 20 atleti). Più pacato e ragionevole il presidente del Col Claudio Bianchi che cerca di spiegare alcune scelte, in special modo quelle di squadra: «Le direttive del Coji – dice – ci hanno imposto di privilegiare i giochi di squadra come il calcio e il rugby a 7, discipline che annoverano un gran numero di atleti. Inoltre – continua Bianchi - c’è stato, all’ultimo momento, l’inserimento del volley, in quanto non potevamo lasciare un buco di quattro anni senza che le ragazze potessero partecipare a questa manifestazione. Altro fattore importante è stata la situazione economica... così il numero degli atleti si è dovuto ridurre dai 67 preventivati a 47. Nonostante questo siamo riusciti ad avere più atleti della Sardegna e della Sicilia». Resta il fatto che purtroppo, per la prima volta in questa manifestazione, non ci sarà il capo delegazione: una figura importante per il coordinamento e la sicurezza della delegazione elbana.
Salvatore Di Mercurio
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