Gioco
Ko nella gara decisiva Così il San Vincenzo sprofonda in serie D
Una partita troppo molle degli ospiti sul campo di Carrara Delusione e rammarico per coach Nassi e per la società
SAN VINCENZO. Sprofonda in Serie D il San Vincenzo di Nassi che perde la battaglia decisiva in gara 5 sul campo di Carrara per 78-61.
Una partita troppo molle degli ospiti considerando la posta in palio al Dogali, in festa per la promozione in C silver di Fiaschi e compagni: «Siamo partiti subito malissimo, con un break pesante già nel primo tempino – spiega con grande amarezza il coach sanvincenzino Nassi –. Dopo 10', infatti, eravamo già sotto di 14, sul 26-12. Nel secondo quarto, però, c'è stata una reazione e ci siamo portati fino a -4, poi la squadra di Dell'Innocenti ha avuto la forza di spingersi fino a +10 all'intervallo lungo, sul 41-31. Il momento di maggior equilibrio si è concretizzato nella terza frazione: abbiamo perso il parziale di appena un punto». Negli ultimi 10 minuti, quelli da giocare alla morte per salvare un campionato traballante, i ragazzi di Nassi hanno finito per imbarcare ancora più acqua: «Non siamo riusciti a frenare la corsa di Carrara con le ultime energie da spendere e abbiamo chiuso a -17, sul 78-61».
Nassi analizza il ko con la massima onestà mista alla grande delusione: «Non può essere un alibi il fatto di aver giocato ben 5 volte in 15 giorni: la mia squadra è sì più vecchia di quella dei padroni di casa, ma noi abbiamo contato su un numero decisamente più ampio di rotazioni. Dell’Innocenti, al contrario, ha puntato sempre sugli stessi uomini e la sua scelta ha pagato nonostante la fatica delle partite ravvicinate sulle spalle. Donati, Borghini, Fontanelli e Fiaschi sono andati tutti in doppia cifra, rispettivamente con 17, 24, 12 e18 punti, perciò c'è poco da soffermarsi a ragionare su questo aspetto. Non voglio neppure credere a un eccesso di tensione da parte della mia squadra, perché il gruppo è composto da giocatori esperti. Piuttosto mi sarei aspettato una rabbia agonistica molto più evidente. Sono veramente molto deluso e, così a caldo, non posso ancora individuare lucidamente le cause di questa sconfitta. In un momento simile posso solamente dire che le responsabilità principali per come si è evoluta questa situazione sono le mie: d'altronde quando la barca affonda è il comandante la persona alla quale si imputano gli errori più gravi».
«Sono molto deluso per questo epilogo che, a inizio stagione, sarebbe stato impensabile. La formula del campionato, che prevedeva l'alternativa retrocessione o promozione, non contemplava mezze misure. Non avrei mai pensato di chiudere così: nonostante tutte le difficoltà nel corso dell'anno, ero convintissimo di vincere al Dogali. Carrara era una squadra assolutamente abbordabile per i nostri mezzi, perciò l'amarezza è ancora più forte. Il futuro? Adesso è l'ultimo pensiero, ne parleremo più avanti».
Anche la voce della società non può che essere colma di rammarico: «Delusi per come è andata a finire. Certamente non erano questi i presupposti con i quali eravamo partiti a inizio anno: ci davano tra le favorite ma, onestamente, ci vuole altro per diventare una squadra vincente. Carrara ha dimostrato sicuramente di avere voglia di vincere e spirito di gruppo, contrariamente a noi. E' mancato tutto l'anno l'affiatamento e certi atteggiamenti si pagano cari. Complice la nostra inesperienza a livello dirigenziale, ci assumiamo le nostre responsabilità per non aver aiutato Nassi nella gestione di un gruppo così importante dal quale, però, ci aspettavamo molto di più. Dopo una delusione simile non ci resta che rimboccarci le maniche e ripartire cercando di fare tesoro degli errori commessi».
CARRARA-BASKET SAN VINCENZO 78-61 (26-12; 41-31; 61-50)
BASKET SAN VINCENZO: Magnani 19, Agostini 10, Vallini 15, Venucci 6, Viti, Pagni, Fabiani 3, Modica 8, Tartaglione ne, Betti ne. All. Nassi.
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