Il Tirreno

Ragnoli e Gadoni fanno il vuoto nella Legend Cup

di Salvatore Di Mercurio
Ragnoli e Gadoni fanno il vuoto nella Legend Cup

Spettacolo nella corsa elbana, col bresciano autore di una grande rimonta prima di arrivare da solo a Capoliveri

2 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. L’outsider Juri Ragnoli iscrive il suo nome nel palmares della corsa elbana della Legend Cup, seguito dal compagno di fuga Tony Longo del team Idro Drain Bianchi. Sul gradino più basso del podio il grintoso e irriducibile colombiano Arias Cuervo Diego Antonio della Repartsport Leecougan Col, a un minuto e 46 secondi. Staccati i favoriti della vigilia, Casagrande e Porro.

Fra le donne, dominio di Elena Gadoni della Scapin soudal Pro Racing Team che ha lasciato staccate le sue avversarie di oltre sei minuti, seconda Mara Fumagalli del KTM Protex Dama, a 13 minuti Pamela Rinaldi dell’AS Ciclissimo Bike.

La gara è stata massacrante con i 62 chilometri percorsi sotto una temperatura di 30 gradi che ha costretto moltissimi bikers a ricorrere alle cure dei medici per disidratazione, peggio è andata a un atleta caduto e trasportato all’ospedale a cui sono stati applicati 17 punti per un grosso taglio.

La manifestazione nel complesso è stata ben organizzata e il numero di partecipanti ha aperto nuove prospettive per il rilancio definitivo in campo nazionale della corsa elbana. «In partenza gli altri sono andati subito via forte ed io ho tenuto il mio passo, - dice il vincitore, Ragnoli - poi più aumentavano i chilometri e più sentivo di stare bene e ho iniziato a recuperare posizioni. Con Tony abbiamo fatto una gara di recupero fino a vedere i primi e poi riprenderli; io sono pure scivolato ma sono riuscito comunque a rientrare sulla testa della corsa. Ai meno quindici dal traguardo vedevo davanti Mensi e Arias che si scattavano, io sentivo di avere una buona gamba e sull’ultima salita ho dato tutto quello che avevo fino ad arrivare solo al traguardo di Capoliveri».

Dunque il bresciano della Scott giunge solitario al traguardo di Capoliveri grazie ad una sorprendente rimonta, su Longo che si classifica al secondo posto, Arias Cuervo completa il podio dopo aver condotto buana parte di gara. Elena Gaddoni domina la gara femminile.

Nel finale di gara il bresciano Ragnoli ed il trentino a Longo a prendere la testa della corsa, e proprio sulla salita che riportava i bikers all'arrivo posto in Capoliveri avveniva l’attacco del corridore di Mario Noris. Così dopo due ore e 43 minuti arrivava a braccia alzate accolto dall’applauso del pubblico di Capoliveri il portacolori della Scott, Juri Ragnoli.

La sesta edizione, della gara elbana oltre a far parte della terza prova del Mtb Tour Toscana - era una new entry nel circuito Ima Scapin ed era pure gara valevole per il circuito Marathon Tour 20, il meglio del mountain bike nazionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore