Il Tirreno

«Non regaleremo niente a Siena»

di Gianni Gorini
«Non regaleremo niente a Siena»

Basket: oggi i ragazzi di Padovano attesi al PalaEstra per gara3 dei playoff (ore 18). Coach Padovano dà la carica

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PIOMBINO. La conquista di gara2 grazie ad una grande partita disputata e conclusasi con la meritata vittoria sul Siena ha permesso ai gialloblù di Massimo Padovano di tornare oggi sul parquet di Siena per i decisivi 40' che segneranno chi passa e chi chiude la stagione (ore 18).

Partita che può aprire alcune considerazioni e che vedrà anche la presenza di un buon numero di tifosi che seguiranno il Basket Golfo pieni di speranza ma anche con un’oggettiva realtà da affrontare. Cioè contro una Mens Sana un po’ incredula dopo aver subìto l'1-1 e piena di voglia di rivincita. Metterà in campo tutte le sue potenzialità e qualità più tanto agonismo. Alla squadra di Massimo Padovano il compito di dare loro tanto, tanto filo da torcere.

La società ha predisposto un pullman per i tifosi che vorranno farsi sentire così (ma un buon numero anche con le loro macchine) proprio come fatto al Palatenda superando in molti momenti anche il caloroso canto da Palio dei circa 150/200 senesi arrivati per applaudire il passaggio della loro squadra alla seconda fase dei playoff. La realtà numerica di questa stagione ripercorre anche con molti casi con la stessa identità, il percorso di queste due squadre nei loro scontri diretti. A inizio campionato nella prima giornata la Mens Sana viene a Piombino, vince ma non stravince; risponde con un secco 76-71 a suo favore al PalaElsa il Basket Golfo nella prima di ritorno (unica sconfitta subita tra le mura amiche dalla squadra senese): parità 1-1 (anche con miglior quoziente canestri).

Veniamo alla fase dei playoff: gara 1 vinta a Siena dalla Mens Sana sul Golfo 69-59, rivincita in gara 2 della squadra di Massimo Padovano sui senesi 66-60. Quindi ancora 1-1, in totale 2-2. Che cosa potrà accadere oggui a Siena dopo l'entusiasmante successo al Palatenda dei giallorossi? L'esame di quello fatto giovedì e di quello che si dovrà fare per terminare alla grande (diciamo al trionfo) la stagione 2014-2015 lo abbiamo chiesto alla vigilia a Padovano. «Ci siamo riusciti a portare la super favorita a gara3 domenica 3 maggio a Siena. Ci siamo riusciti giocando la partita perfetta dal punto di vista agonistico e di temperamento. Volevamo assolutamente vincere per avere un'altra chance per andare avanti e se questo non doveva riuscirci lasciare un gran bel ricordo nel cuore dei tifosi piombinesi che ci hanno sostenuto con così tanto calore. Non volevamo far restare il nostro pubblico con l'immagine delle ultime uscite di regular season, ma dimostrare che con tutti i nostri difetti ci abbiamo provato fino in fondo. La vittoria è nata in questa volontà che poi si è tramutata in una difesa feroce e aggressiva che ha messo in seria difficoltà i nostri avversari. Non abbiamo concesso loro niente, o molto poco, di facile. Questo ci ha permesso di rimanere compatti anche quando l'attacco ha stentato. Abbiamo preparato bene la partita e, come cercato, abbiamo trovato più realizzazioni vicino a canestro con i nostri lunghi, visto che il tiro dalla lunga continua a essere incostante. Bene bravi, peccato che il tempo per gioire è assolutamente poco visto che già domenica (oggi ndc) ci si ritrova al PalaEstra a Siena per il classico dentro o fuori. Non ci saranno più margini di recupero per chi sbaglia la partita».

Quindi che cosa sarà importante? «Importantissimo recuperare velocemente la concentrazione per riuscire a ricaricare le pile poichè per riuscire a vincere a casa loro ci sarà bisogno di un'altra super impresa. Per riposarsi ci sarà tempo; adesso bisogna buttare il cuore oltre l'ostacolo e dare tutto quello che si ha dentro e anche qualcosa in più per avere anche solo una possibilità per materializzare questo sogno. Vorrei vedere i miei ragazzi fare ancora un altro sforzo per crederci e provarci fino in fondo. Bisognerà reggere l'urto e rimanere attaccati alla partita il più possibile poiché penso che se arriviamo a giocarcela a pari punti, nel finale potrebbero accusare la maggiore pressione».

«Non voglio regalar loro niente e spero - conclude coach Padovano - che se vinceranno è perché hanno giocato una grande partita e non perché noi abbiamo rinunciato a combattere».

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