Gioco
L’ Union non si arrende al peggio, ma alla fine cede al Pesaro
PIOMBINO. Ultima partita casalinga per l’Union, ospite il Pesaro altra candidata alla promozione: la cronaca del match sembra tratta da un film americano, alle 15,30 l'arbitro fischia l’inizio, alle...
PIOMBINO. Ultima partita casalinga per l’Union, ospite il Pesaro altra candidata alla promozione: la cronaca del match sembra tratta da un film americano, alle 15,30 l'arbitro fischia l’inizio, alle 15,31 il Pesaro realizza la prima meta (5 -0), al 9' e al 14' ancora gli ospiti a segno e il tabellino dopo quindici minuti segna un tondo 17 a 0 per i marchigiani. Sembra fatta per gli ospiti. Ma finalmente i piombinesi si svegliano e la partita inizia ad essere equilibrata; dopo una serie di attacchi la pressione dei padroni di casa ottiene il primo risultato, Paladini intercetta un calcio di liberazione dell'apertura ospite, recupera la palla e schiaccia in mezzo ai pali, Ferretti trasforma (7 - 17) i piombinesi cominciano a credere in un recupero, e l'espulsione temporanea di un giocatore del Pesaro li aiuta, ne approfittano e accorciano le distanze al 9' della ripresa con la meta di Daddi (12 - 17). L’Union adesso occupa stabilmente la metà campo avversaria e al 19' Ghini sfrutta un passaggio smarcante di Pisani e realizza la meta del pareggio (17 - 17).
Sembrava un risultato impossibile dopo un inizio così disastroso, ma il Pesaro c'è, non molla, ed al 32' torna in vantaggio con una meta trasformata (17 - 24). Al 35' altro cartellino giallo per gli ospiti , l'Union ne approfitta e Ferretti realizza la quarta meta, che però non viene trasformata e porta il risultato sul 22 a 24, così termina il match, con i marchigiani che portano a casa cinque punti (quattro per la vittoria e uno per aver realizzato quattro mete), e continuano a sperare nella promozione, e i piombinesi che ne prendono due (uno per bonus difesa e l'altro per le quattro mete) e sono matamaticamente quinti nella pool promozione.
Commenta Massimo Bezzini: « Una partita assurda, certo la formazione che avevamo messo in campo era improbabile, con le numerose assenze in ruoli importanti. A questo va sommata la "trasferta" di metà squadra a Barcellona per un addio al celibato. Lati positivi ci sono comunque – dice – in questa sconfitta, per primo la voglia di non mollare, sono stato giocatore anche io e so che trovarsi, dopo quindici minuti, in svantaggio di 17 punti è una cosa che ti taglia le gambe, e se non sei motivato e unito come gruppo, ti annienta psicologicamente. I ragazzi hanno saputo reagire e con difficoltà, perchè il Pesaro era una buona squadra, ben disposta in campo con un potente pacchetto di mischia, hanno ottenuto il pareggio e dopo ce la siamo giocata alla pari, una meta a testa nei restanti venti minuti, loro l'hanno trasformata noi no, e quindi il risultato finale 22 a 24. Abbiamo commesso troppi errori. Domenica prossima – sottolinea – ultima partita, in trasferta contro il Romagna e sarebbe positivo terminare il campionato con una vittoria». Union Tirreno: Paladini L, Mannocci, Ferretti, Volpi, Piacentini, Pisani, Rosignoli, Catta, Puliti, Danzi, Dellorusso, Ghini, Leggieri, Dominici, Ercolani, Cilembrini, Ricci, Di Iorio, Grossi, Oretti, Passante, Daddi. All. Bezzini e Vignali.
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