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Sconfitta che pesa per il Golfo in casa contro il Cus Torino

PIOMBINO. Una sconfitta casalinga che pesa molto per il Basket Golfo Piombino che al Palatenda cede di 5 (77-72) al Cus Torino. Una squadra quella avversaria battuta all’andata tra le mura amiche e...

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PIOMBINO. Una sconfitta casalinga che pesa molto per il Basket Golfo Piombino che al Palatenda cede di 5 (77-72) al Cus Torino.

Una squadra quella avversaria battuta all’andata tra le mura amiche e che ha navigato a lungo nella zona bassa della classifica prima di iniziare una risalita (tre ultime tre vittorie di fila) che l’hanno fatta respirare e tornare a sperare. La sua situazione non è ancora positiva al 100% ma anche i due punti ottenuti con la squadra di coach Massimo Padovano hanno portato fieno in cascina. Se i padroni di casa avessero vinto (ipotesi che lascia purtroppo l’amaro in bocca) con i due punti sarebbero saliti al quinto posto alla pari con Varese lasciandosi indietro a due lunghezze Bottegone e Pavia. Peccato, ma bisogna prendere atto, stringere i denti, gettare nelle prossime partite tutto quello che è possibile e lottare convinti per centrare l'obiettivo - possibile - di restare agganciati alla possibilità di poter disputare i playoff. Partendo già dal prossimo appuntamento.

Ora settimi, passano i primi otto. Il calendario presenta domenica prossima ancora una gara al Palatenda contro l’Oleggio; anche in questo caso squadra al penultimo posto (condiviso) che ha perso, però lottando, con la capolista Siena domenica scorsa.

L’esempio Torino al Palatenda (l'ha raggiunta in classifica) deve far suonare un campanello d'allarme. Il Basket Golfo non può più rischiare nessuna occasione per centrare il suo bersaglio/stagione. L’attendono ancora quattro partite: oltre Oleggio in casa, trasferta a Mortara all’ultimo posto, poi la gara casalinga derby con Cecina che si commenta da sola, chiusura a Pavia oggi stessi punti della squadra di Padovano.

Un cammino non facile ma possibile. Ai ragazzi con i colori gialloblù il compito di non deludere i tifosi. «Eccomi a commentare purtroppo un’altra sconfitta. Questa – sottolinea Padovano – ancora più dolorosa di altre perchè subìta in casa, davanti al pubblico amico che per l'occasione faceva debuttare la “marea gialloblù” simbolo della passione dei nostri non molti ma affezionatissimi tifosi. Più dolorosa anche perchè al cospetto di quella che era stata fino a domenica l’ultima della classe. Intendiamoci: sicuramente una squadra molto più in salute di quella incontrata nel girone di andata che ha trovato in Magrini il suo leader indiscusso che è stato un rebus irrisolvibile per la nostra difesa; ma pur sempre l'ultima della classe. Eppure – continua – siamo in difficoltà contro qualsiasi avversario al quale concediamo sempre qualcosa in termine di motivazioni e lucidità nelle fasi più importanti della partita. Sembra che gli altri ne abbiano sempre un po’ più di noi. Dolorosa ancora di più pensando che invece era per noi la partita che ci avrebbe lanciato quasi matematicamente nei playoff e che ci avrebbe dato la spinta per un finale di campionato da affrontare col desiderio di ben figurare. Invece abbiamo rimesso in discussione tutto e dovremo mostrare un ben altro atteggiamento per poter raggiungere quel risultato che per tutto il campionato è stato il nostro unico obbiettivo. Ci sarà bisogno di dare fondo a tutte le residue energie, condite con quell’ orgoglio che ormai è un po’ di tempo che latita. C'è bisogno di tirarlo fuori!» .

Gianni Gorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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