Gioco
Basket Golfo, ora dopo il ko di Empoli la sosta è benedetta
La terza sconfitta in fila apre molti interrogativi Coach Padovano: «Dobbiamo ricaricare le pile»
PIOMBINO. Una partita che poteva anche finire diversamente, ma ora serve solo esaminare l'andamento della gara, parlarne per cercare di capire il perché, ritrovare quello spirito, anche di rabbia ed orgoglio, che ha caratterizzato in positivo tante partite del Basket Golfo. A partire da quelle contro avversari difficili e vinte per finire ad appuntamenti meno impossibili.
Ad Empoli è arrivata la terza sconfitta di fila, maturata dopo un inizio che ha illuso: partenza della squadra di Padovano quasi perfetta, padroni di casa in grande difficoltà. Era un'occasione per fare il colpo. Invece il Basket Golfo che nei primi 10' aveva lasciato a 13 punti contro i suoi 26 l'Empoli anziché continuare a mettere le sue carte in tavola nei minuti successivi ha perso sicurezza, è sembrato non crederci e questo è servito ad un avversario che dei due punti aveva un bisogno estremo per continuare a lottare obiettivo salvezza, ha stretto le fila, preso in mano le redini della partita lasciategli dai gialloblù.
Già nei secondi 10' recuperano i padroni di casa (parziale per loro 17-10) poi il crollo nella terza farzione con un parziale che ha messo la partita comodamente nelle mani dell'Empoli. Dal riposo lungo con il Golfo avanti ancora 36-30 (ma già in affanno) il crollo nei primi 10' della ripresa che non ci sarebbe mai aspettato. Sparisce dal parquet, segna il suo primo canestro dopo ben 7', butta via il risultato perché l'Empoli si ritrova. Il parziale di questo tempino è per il risultato finale drammatico e decisivo in negativo per i colori gialloblù: un 27-6 impensabile nella prima parte della gara. I padroni di casa volano al 57-42 e la frittata è cotta. Nel quarto ed ultima frazione torna a galla l'orgoglio della squadra di Massimo Padovano ma è una reazione tardiva e la partita non si riapre. I gialloblù arrivano a meno 6 ma tutto finisce qui. Il 75-66 alla sirena lascia molto amaro in bocca. Ora attende i gialloblù un turno di riposo. Nella classifica resta il sesto posto a quota 20, meno due lunghezza dal terzo dove corrono insieme Valsesia, Cecina e Varese (22). In classifica le prime quattro hanno però da giocare rispetto al Golfo ancora una partita Mens Sana (26) e Cfg Livorno (24), ben due il Valsesia (22) e tre il Cecina (22), primo inseguitore del Golfo il Valentina's Bottegone meno due punti in graduatoria (18) ma ben due partite da giocare ancora rispetto alla squadra di Padovano. Un momento del campionato in cui al Golfo è necessario prima di tutto fare un attento e chiaro esame per ritrovarsi e continuare ad essere nelle prime otto per puntare all'obiettivo playoff che resta quello della stagione. Ora il riposo di domenica prossima dovrà servire senza se e senza ma a ricaricare le pile, recuperare la condizione di quale elemento, riavere a disposizione tutta la rosa al completo. Da ricordare che ad Empoli non ha giocato Biancani (influenzato) mentre Esposito e Marmugi sono scesi in campo senza essersi in settimana mai potuti allenare con continuità.
«Usciamo sconfitti da Empoli dopo una partita dalle due facce. Dopo un primo tempo giocato a buoni livelli sia in difesa che in attacco dove riusciamo a trovare buone soluzioni che ci permettono di rimanere avanti per tutti e due i periodi, rientriamo dall'intervallo - commenta subito coach Massimo Padovano - con la testa assente. Questo consente in dieci minuti agli avversari di recuperare lo svantaggio e portarsi prepotentemente avanti fino a venti punti di vantaggio. Una debacle inspiegabile che compromette l'esito della partita. Infatti anche reagendo con un moto di orgoglio riusciamo solo ad arrivare a meno 6 con palla in mano ma un paio di errori ci condannano alla sconfitta».
«Purtroppo - conclude il coach - stiamo attraversando un periodo di scarsa lucidità fisica e mentale. E non dobbiamo scordarci che abbiamo giocato senza Biancani febbricitante e Marmugi col contagocce anche lui causa residui di virus influenzale. Un problema che dobbiamo risolvere il più velocemente possibile. La sosta questa volta cala a pennello. Speriamo che ci darà l'occasione per rimetterci in carreggiata e ritrovare lo spirito che ci ha portato ai risultati di qualche settimana fa».
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