Italia
Riotorto, ora serve una reazione
Tre sconfitte in quattro gare per le pallavoliste di Sella. Vallini: «Fiducia incondizionata nel tecnico»
RIOTORTO. Tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Bilancio davvero magro per la Pallavolo Riotorto dopo l’undicesima giornata del campionato nazionale di B2. Di queste battute d’arresto l’ultima in ordine di tempo tra le mura amiche sabato scorso con Floreale Perugia. Risultato in classifica? La squadra allenata da Fabrizio Sella è scesa al sesto posto in condominio con Empoli.
Anche con Perugia c’è stata la ripetizione di una fotografia che accompagna le rossoblù di Riotorto in questi ultimi tempi: primo set giocato e vinto, poi all’improvviso nel secondo buio pesto, la luce si spegne e le avversarie ne approfittano recuperando, sorpassando, crescendo in fiducia e morale. Poi la squadra si ritrova, torna a giocare nella fase finale ma ormai è tardi, la frittata è fatta.
A questo punto mancano due partite alla fine del girone di andata. Se vinte potrebbero riportare in alto la formazione del presidente Evio Vallini, in una posizione quindi davvero più consona al suo inizio di stagione e alle sue qualità tecniche in senso assoluto. La parola che sembra più giusta impiegare per sottolineare questo momento no e per il futuro è fiducia. Fiducia nelle possibilità tecniche del gruppo anche se è necessario ritrovare orgoglio determinazione e volontà. Lasciando da parte le considerazione che possono venire a mente come delusione e crisi.
Al presidente Evio Vallini tre domande. Come analizza il comportamento attuale della squadra? «Quello che fa più male – dice il presidente – non sono le sconfitte, anche se non piace mai perdere, ma è la rassegnazione di un gruppo che in campo sembra giocare ognuna per conto proprio. Poi l’assenza di reazione, l’indifferenza a ciò che succede intorno. Non so se si tratta della mancanza di una leader in campo che trascini tecnicamente e agonisticamente le compagne. Ciò che preoccupa di più è l’adeguamento agonistico ai minimi livelli con cui repentinamente si avvia la squadra dopo le prime difficoltà».
Ma ci sono difficoltà dal punto di vista tecnico? «Non mi voglio addentrare in valutazioni tecniche – spiega Vallini – La squadra è guidata da ottimi tecnici che hanno l’incondizionata fiducia da parte della società e che sono preposti a queste valutazioni. Ma la cosa che più lascia stupiti è la mancanza di capacità di variare colpi in attacco, sempre le stesse traiettorie tanto che anche sabato contro il Perugia le avversarie non coprivano per lunghi periodi il lungo linea poiché difficilmente erano sollecitate a difendere tali traiettoria».
Sono possibili interventi di rafforzamento per uscire da questa crisi? «Non mi sembra il caso – conclude il presidente – anche perché le risorse economiche sono quelle che sono. Purtroppo abbiamo Costaglione che si trascina da tempo alcuni problemi fisici che non permettono il suo utilizzo e poi il gruppo è questo. Ci abbiamo creduto e ci crediamo ancora. Se era ottimo all’inizio del campionato lo è anche ora. Dipende soltanto dalle nostre giocatrici uscire da questa situazione nella quale si sono incanalate. La società darà loro tutto l’apporto necessario e la massima fiducia, ma tocca a loro dimostrare quanta voglia hanno di uscirne al più presto possibile».
Gianni Gorini
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