Gioco
Audace in 10 per un’ora riesce a piegare il Riotorto
L’undici di Romagnoli sotto di due gol, segna e va all’assalto dei biancorossi I padroni di casa si arroccano in difesa, poi nel finale Dedja firma il 3-1
PORTOFERRAIO. Grande prestazione dell’Audace Isola d’Elba che, in inferiorità numerica dal 25’ del primo tempo per l’espulsione del forte difensore Davide Pistolesi, riesce a battere con un rotondo 3-1 l’ostica formazione del Riotorto, allenata da Alberto Romagnoli. Le due squadre scendono in campo prive di molti titolati ma a risentirne di più è la squadra ospite.
Fra le file audaciane molti i giovani schierati, fra cui fa il suo esordio dal primo minuto Stefano Apolloni classe ’94. L’Audace schiera un centrocampo dai piedi buoni come Scelza, Badia e Michael Frangioni, mentre esterno di sinistro va a collocarsi il fluidificante Meli, il Riotorto risponde con una difesa molto ermetica con Ferri e Antoniotti centrali mentre i due esterni Moretti e Incandela contengono le sfuriate in avanti degli elbani sulle fasce.
Parte in quarta la squadra di Barsellini che al 2’ sfrutta una profondità frutto di una bella triangolazione Badia, Scelza conclusa da Frangioni , ma Berrighi in uscita compie un miracolo salvando la propria rete. La gara, per venti minuti, è frizzante e bella da guardare anche se le occasioni da reti sono pochissime nonostante i biancorossi tengono il pallino del gioco. Al 20’ si infortuna Ferrari che subisce un contrasto, una brutta bòtta in faccia, che lo costringe a uscire, sostituito da Caroti. L’incontro si sblocca al 23’ quando una prolungata azione solitaria di Dedja (che salta diversi avversari), non si chiude col colpo del ko; la palla schizza nei piedi di Marco Giannini che lascia partire un tiro avvelenato, prendendo in controtempo il bravo Berrighi. Sul vantaggio gli elbani si galvanizzano, insistono e dopo soli due minuti si ripresentano in area avversaria.
Badia mette una palla al centro e sulla ribattuta Scelza con un tiro di rara potenza dai 20 metri, riesce a mettere la palla all’incrocio dei pali per il 2-0.
Nell’occasione viene espulso l’audaciano Pistolesi. Da quel momento l’Audace giocherà per oltre un’ora in dieci uomini. Il Riotorto cerca di sfruttare la superiorità numerica e ci riesce quando, al 34’, il direttore di gara concede un calcio di rigore che Caroti - con freddezza - trasforma rimettendo in gara la squadra. Nella ripresa l’undici di Romagnoli cerca il colpaccio, e tiene il campo fino al 36’ quando il nuovo entrato Francesco Salvati, da poco più di cinque metri, mette al lato la palla che avrebbe regalato il pareggio ai suoi. Scampato il pericolo l’Audace si arrocca e grazie al centrale Bracali e al portiere Zamboni il risultato non cambia fino a quando in contropiede al 44’ Dedja, al limite del fuorigioco, riesce a saltare il portiere avversario e depositare in rete la palla del 3-1.
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