Il calcio a Suvereto riparte dai piccoli
La Polisportiva è riuscita a tenere in piedi il settore giovanile. E c’è un accordo con Comune per i campi sportivi
SUVERETO. Mantenere e far crescere il settore giovanile, cercare di far rientrare, sia i più piccoli che i grandi, che sono andati via, e riportare al paese la prima squadra. Questi gli obiettivi a breve termine della Polisportiva Suvereto, espressi dal presidente Roberto Daiqui, eletto nel luglio scorso alla guida della società, al posto di Mauro Martorella. Dopo la scomparsa della prima squadra ormai tre stagioni fa, la Polisportiva Suvereto ha proseguito l’attività con il settore giovanile, quest’anno composto da quattro gruppi: 2001-2002, 2004-2005, 2006, 2007 (e qualche 2008), per un totale di circa 50 ragazzi, compresi i bambini del 2009, «le nuove speranze», le chiama Daiqui.
Di questi solo i più grandi disputano un campionato di federazione vero e proprio, mentre gli altri tirano calcio al pallone nell’ambito di tornei privi di settore arbitrale. «Purtroppo negli ultimi anni abbiamo perso tutto il 2003 e parte del 2005, dovendo così rinunciare a partecipare nei relativi campionati – spiega il presidente della Polisportiva – Sono andati in altre società, anche se speriamo decidano presto di tornare da noi, dopo un’esperienza fuori Suvereto».
E sulla prima squadra? «Non ci sono ancora le condizioni per tornare a parlare di prima squadra – la risposta di Daiqui – Dovremmo chiamare qualcuno da fuori e non è proprio il momento. Preferiamo tirare su i nostri ragazzi. Tra l’altro quelli del 2001 potrebbero in pochi anni essere anche pronti, con alcuni innesti, per la terza categoria. Inoltre speriamo di vedere arrivare anche qualche giocatore attualmente impegnato negli amatori Suvereto».
È un futuro ancora acerbo ma improntato alla cura dei giovani quello del calcio suveretano, con obiettivi concreti come spiega il nuovo presidente: «Dopo aver sanato una situazione finanziaria molto precaria, che abbiamo messo a posto in due, tre anni, adesso puntiamo a darci da fare con iniziative e collaborazioni per incrementare l’attività pure economica della società – dice Daiqui – L’obiettivo che ci poniamo è duplice e inserito intanto all’interno del biennio della mia presidenza e consiste nella rinascita della prima squadra e nell’attenzione al serbatoio del settore giovanile, per far tornare Suvereto ai tempi passati».
«Se prima parlavamo di giocatori arrivati da fuori e di un settore giovanile talvolta utilizzato velocemente in prospettiva prima squadra, adesso cerchiamo di reintegrare coloro che sono andati via, compresi gli amatori, coltivando al meglio i nostri ragazzi».
Il cambio alla guida della Polisportiva Suvereto ha coinciso tra l’altro con la nuova amministrazione locale. «Puntiamo a realizzare qualcosa sia con il Comune che con altri enti del territorio – parla Daiqui – Abbiamo bisogno di tutti e vogliamo rapporti con tutti. Come può aiutarci la nuova amministrazione? Intanto sulle strutture del campo».
Lo stadio del Suvereto è comunale, ma la Polisportiva lo gestisce, pagando annualmente al Comune un affitto. «Finora tutti i lavoretti che ci sono stati, come verniciare una parete e attività simili, le abbiamo fatte da soli. Ora mi aspetterei invece una collaborazione per migliorare in generale l’ambiente sportivo nel quale si allenano e giocano i nostri ragazzi».
E il Comune tende la mano alla società: «Prima di tutto voglio dire che siamo molto felici dell’elezione di Daiqui, in un consiglio che vede anche parte degli amatori a supporto della Polisportiva, nell’idea di un gruppo coeso, unito nell’obiettivo unico del calcio a Suvereto – afferma l’assessore allo sport, Marco Toninelli – Al momento abbiamo così i ragazzi della Polisportiva e i “grandi” degli amatori, che iniziano questo sabato il campionato. Per il resto, abbiamo già fatto un sopralluogo ai campi sportivi riscontrando la necessità di ripristinare alcune strutture, dall’impianto elettrico ai bagni, alle tribune. Nei prossimi anni c’è quindi l’intenzione di ringiovanire tutto l’ambiente. Allo stesso tempo, il risanamento economico messo in porto dalla Polisportiva consentirà anche a loro d’ora in poi di investire nel settore giovanile, nella speranza che tanti ragazzi possano aderire al progetto che c’è dietro».
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