Gioco
Union Rugby già in forma nel test sul campo di Ferrara
Due giorni di allenamenti e match amichevoli, coach Bertelli è soddisfatto «Buona prova di squadra, c’è da lavorare ma s’inizia a vedere un gioco discreto»
PIOMBINO. Mini ritiro per i piombinesi dell’Union Tirreno lo scorso fine settimana a Ferrara, dove da sabato i gialloneri sono stati ospiti del club, due giorni intensi di confronto con le rappresentative locali.
Il Ferrara, come l’Union, ha due squadre, una che milita nel campionato di serie B girone 3 (Veneto-Lombardia), e l’altra in serie C regionale. Una trasferta che non ha avuto solo una valenza tecnica, rappresentando soprattutto un’iniziativa per creare gruppo tra tutti gli atleti senior del club piombinese, oltre a rinsaldare il rapporto con una società storica del rugby italiano.
Artefice dell’iniziativa Matteo Bertelli, attuale allenatore della C tirrenica ed ex capitano del Cus Ferrara: programma intenso, sabato pomeriggio c’è stato un allenamento congiunto delle quattro squadre, con uno scambio di conoscenze e competenze tecniche tra gli staff degli allenatori, poi un terzo tempo che si è protratto fino a tarda sera.
Al mattino di domenica si è giocata una partita divisa in quattro tempi di trenta minuti ciascuno, la prima frazione ha visto di fronte le rappresentative “titolari” della serie B ed è terminata con l’Union in vantaggio di una meta, nella seconda ci sono stati una serie di inserimenti di elementi in forza alle squadre cadette e questa volta il vantaggio è andato ai padroni di casa per una meta, poi nelle seguenti due frazioni spazio alle rappresentative di C e qui vi è stata una netta superiorità dei gialloneri piombinesi.
Il coach Bertelli è rimasto decisamente soddisfatto della prestazione offerta dai suoi ragazzi: «E’ stata una buona prova da parte di tutti, nessuno si è risparmiato, e al di là di alcune assenze di atleti che non hanno potuto partecipare alla trasferta per motivi di lavoro o studio, ci siamo battuti alla pari contro una squadra di spessore. Si comincia a vedere un discreto gioco – sostiene l’allenatore giallonero – l’inserimento di Leonardo Paladini e Francesco Ghini ha velocizzato e dato penetrazione al gioco dei trequarti, abbiamo sofferto in mischia chiusa, ma siamo andati meglio nei punti di incontro, nel complesso si è trattato di una buona prova, anche se dobbiamo lavorare sull’affiatamento e la continuità nella trasmissione della palla»
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