Lutto
Pippo Favilli presenta il settore giovanile dell’Us San Vincenzo
SAN VINCENZO. Sulle pareti della sede dell’Us San Vincenzo calcio, allo stadio “Piero Biagi”, sono molte le foto delle vecchie glorie dei giocatori sanvincenzini o che a San Vincenzo hanno poi...
SAN VINCENZO. Sulle pareti della sede dell’Us San Vincenzo calcio, allo stadio “Piero Biagi”, sono molte le foto delle vecchie glorie dei giocatori sanvincenzini o che a San Vincenzo hanno poi giocato, allenato o vissuto: Mazzarri, Cipriani, Badiani, De Logu, Passoni, Zeza, Lancioni, Costi, Favilli. Quest’ultimo, di nome Enrico ma conosciuto da tutti come “Pippo”, ha ora 75 anni ed è il direttore tecnico del settore giovanile. Favilli redige i programmi di lavoro delle varie squadre giovanili e ha il ruolo di supervisore degli allenatori. Una grande esperienza, la sua, prima come centrocampista di livello, poi come allenatore in categorie professionistiche e semiprofessionistiche. Quello del San Vincenzo è un buon settore giovanile. La società ha sempre puntato a tirar fuori ragazzi che potessero avere un futuro, e anche ultimamente di giovani che sono andati a militare in squadre importanti ce ne sono stati tre: Umberto D’Agliano, 14 anni, acquistato dal Livorno; Antonio Tartaglione, classe ’98, acquistato dal Napoli e ora girato alla Pistoiese; e Alessandro Luci, acquistato dal Margine Coperta (settore giovanile dell’Atalanta) e ora girato alla Lucchese.
«Senza giovani – dice Favilli – è inutile portare avanti una società. Ci tengo anche a ricordare i quattro Premi disciplina vinti con i Giovanissimi e gli Juniores, riconoscimenti importanti perché fanno capire la profondità del lavoro realizzato a livello educativo».
Il settore giovanile del San Vincenzo si presenta ai nastri di partenza con gli allenatori Manuel Brunetti, Alessandro Marconcini, Marco Bartolini, Mirko Mucci, Marco Leoni, Paolo Barzanti, Luca Regoli, Mario Gerli e Guido Manetti, con i preparatori dei portieri Riccardo Fabbri e Massimo Braccagni, con il curatore della parte tecnica Aurelio Venucci, con i collaboratori tecnici Vittorio De Logu, Simone Botrini e Massimo Righini.
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