La manifestazione
La Candia e Salvietti da record
Per i nuotatori piombinesi ottimi tempi ma poca fortuna ai tricolori Fin
PIOMBINO. La Società nuoto Piombino conclude la stagione agonistica a Roma, con i campionati italiani estivi di Categoria Fin: In questa manifestazione, alla quale possono accedere solo gli atleti in possesso dei rigidi tempi limite stabiliti dalla Fin (Federazione italiana nuoto), la Snp ha partecipato con due atleti, Riccardo Salvetti qualificatosi nei 50 e 100 stile libero Junior e Andrea La Candia nei 100-200 rana e 50 sl Categoria Ragazzi.
Per ambedue è stato un campionato tanto soddisfacente dal punto di vista cronometro quanto sfortunato negli episodi. Il primo a scendere in acqua è stato Riccardo Salvietti nei 50 stile, che si è migliorato di ben tre decimi di secondo nella gara più breve e nervosa del programma, sfiorando con il tempo di 24.04 la finale, persa per soli 13 centesimi a causa di un tocco sfortunato sulle piastre di arrivo.
Una prestazione comunque maiuscola che gli ha permesso di piazzarsi al dodicesimo posto della graduatoria italiana (alla finale accedono i primi dieci) guadagnando innumerevoli posizioni in classifica, portandolo a soli 3 decimi dal tempo per gli assoluti, traguardo che sarà quindi tra i suoi obiettivi per il prossimo anno. La seconda gara per lui i 100 stile dove si è migliorato di 14 centesimi fermando il crono a 52,96 scalando la classifica fino al 26º posto.
Poi è arrivato il turno di Andrea La Candia che ha esordito con la sua gara preferita, i 100 rana, dove era accreditato del nono tempo di iscrizione. Nelle batterie del mattino è partito bene controllando la gara, ma ai cinquanta metri si è verificato l’irreparabile con un erroraccio in virata che costa carissimo al piombinese che chiude la sua batteria con 1,06,70, tempo comunque inferiore al proprio record di tre decimi, ma che lo estromette dalla finale A per 7 centesimi.
Il rischio di sconforto e delusione era plausibile ed invece al pomeriggio, con una prestazione di orgoglio, stravince la finale B con uno strepitoso 1,05,87, tempo che gli vale la 7º prestazione cronometrica dell’intera manifestazione. Il giorno dopo La Candia ha partecipato anche ai 200 rana, gara a lui meno congeniale, dove comunque ha sfiorato la finale B recuperando decine di posizioni fino al 23º posto e migliorando con 2.28.53 il proprio best di un secondo e mezzo. La gara successiva sono stati i 50 stile dove il miglioramento è stato di 3 centesimi che lo portano alla 43º posizione in Italia nel crawl veloce.
Gli allenatori Renzo Holzner e Dario Del Santo sono comunque molto soddisfatti dei tempi e della tempra dei propri ragazzi che hanno saputo migliorarsi nella manifestazione più impegnativa dell'anno. Questi bei risultati nel circuito Fin, la più prestigiosa, complessa e competitiva attività a livello nazionale, vanno a coronare un’annata più che soddisfacente per i colori della Società nuoto Piombino in vasca, che ha visto la prima squadra protagonista sia a livello regionale (con ottimi campionati invernali ed estivi), che italiano nelle edizioni dei criteria giovanili primaverili e dei campionati italiani giovanili estivi appena conclusi.
«Un’annata da incorniciare per i nostri ragazzi - afferma Renzo Holzner - con i quali ci congratuliamo per i risultati raggiunti invitandoli nel contempo a non mollare e a perseverare. La stagione ci ha visto protagonisti di alcune delle manifestazioni giovanili più importanti del nuoto nazionale e internazionale, come il Meeting di Bolzano, il Meeting di Carnevale di Viareggio, passando per il Trofeo Simeone Camalich al Meeting di Tortona fino quello di Empoli a corredo di una calendario Fin già bello fitto di gare di livello, quali i Campionati regionali assoluti, i Criteria e i Regionali di Categoria, una maratona iniziata a ottobre e terminata ad agosto. Abbiamo partecipato, abbiamo vinto e perso, migliorato e sbagliato, ma come amo sempre ricordare ai nostri ragazzi, alla fine quello che conta davvero non è mai ciò che si raggiunge, ma tutto ciò che è stato fatto per cercare di raggiungerlo. Da questo punto di vista posso solo dire - conclude Holzner- che abbiamo la fortuna di allenare delle persone straordinarie prima ancora che degli abili atleti. In fondo è proprio questo, la formazione della persona nell’ambito sportivo, l’obiettivo numero uno che si pone la nostra attività agonistica».
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