Il Tirreno

Nuoto Piombino all'attacco: «Stavolta non rinunceremo alla C»

di Guido Fiorini
Nuoto Piombino all'attacco: «Stavolta non rinunceremo alla C»

Pallanuoto, la Snp spera in una deroga per la vecchia piscina di via Lerario: «Ma ora serve un nuovo impianto»

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PIOMBINO. Questa volta al campionato di serie C non intende rinunciarci, ma la Pallanuoto Piombino, squadra di punta della Snp, dovrà sperare che la Federazione conceda una deroga al vecchio impianto di via Lerario, una piscina che, costruita negli anni ’60, ha parecchi problemi strutturali.

Il problema è la profondità dell’acqua che, per regolamento, non è sufficiente per appena 3 centimetri (quella minima deve essere 1,80).

«Speriamo di avere la deroga – dice il presidente della Società Nuoto Piombino, Alessandro Bagiardi – perché non vorremmo rinunciare alla serie C come abbiamo dovuto fare l’anno scorso. È la terza promozione che otteniamo, fra l’altro in una serie che è un naturale trampolino di lancio per i giovani. Sarebbe un segnale importante anche per la città, in un momento tanto delicato. Ma non possiamo pensare di accollarci, come la prima volta che l’abbiamo disputata, trasferte a Porto Santo Stefano o Livorno per giocare in casa, sarebbe un costo insostenibile e non avremmo neppure il pubblico».

La Snp è società molto attiva in città: 1600 soci, 180 agonisti, opera dal 1981. Oltre ad organizzare corsi per giovani, adulti, gestanti, anziani (quelli chiamati Afa, insieme all’Asl) e anche per portatori di handicap, promuove Piombino con il turismo sportivo: la maratona degli etruschi, 10 km di fondo in mare, è una delle manifestazioni di maggior richiamo e i recenti europei di fondo sono stati una vetrina importante, con molti passaggi su tutte le tv nazionali. «Adesso abbiamo chiesto di organizzare i mondiali juniores per il 2016: l’area di fronte a piazza Bovio è considerata uno degli stadi naturali più belli per il nuoto di fondo». E del resto anche il sindaco Massimo Giuliani, commissario tecnico della nazionale di nuoto fondo, è “cresciuto” nella Snp.

«Crediamo che sia arrivato il momento di mettere le mani sulla vecchia piscina che, oltre a non avere più gli spazi per tutte le attività, non dimentichiamo che essendo comunale ha anche orari per il nuoto libero, ha bisogno di essere ristrutturata».

C’era un progetto importante, ormai finito in un cassetto, per una nuova piscina di 50 metri. Adesso non pare più realizzabile. Ma la stessa Snp ha presentato un progetto proprio, per un impianto da 25 metri e 8 corsie, a fianco dell’attuale. Sarebbe perfetto sia per la pallanuoto che per dare una risposta alle tante attività che sono “strizzate” in pochissimo spazio. «Non sarebbe un investimento enorme – dice ancora il presidente della Snp – e consentirebbe di far crescere un’attività che è un fiore all’occhiello della città». La Snp, fra l’altro, ha una serie di “aziende amiche” che offrono sconti a tutti i soci e danno anche un piccolo contributo per l’attività agonistica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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