Gioco
Dramma Volley Riotorto «O ci aiutano o vendiamo il titolo»
RIOTORTO. Si vive l''atmosfera di una profonda crisi nell'associazione sportiva del Volley Riotorto che ha conquistato in tutta sicurezza ancora una volta nella passata stagione 2013/2014 la meritata...
RIOTORTO. Si vive l''atmosfera di una profonda crisi nell'associazione sportiva del Volley Riotorto che ha conquistato in tutta sicurezza ancora una volta nella passata stagione 2013/2014 la meritata salvezza con conseguente permanenza nel campionato nazionale di B2. A poche settimane infatti dalla scadenza del termine delle iscrizioni al prossimo campionato non si sta registrando nessuna novità per quanto riguarda la situazione futura del Volley Riotorto. Lo scenario che si sta vivendo e si presenta negativo non è certamente positivo e desta grande preoccupazione. «Invio quest'ultimo comunicato - scrive il presidente storico della società Evio Vallini- perché ancora non ci sono azioni concrete da parte di aziende che possano confortarci per cercare di salvare la categoria nazionale di pallavolo. Ricordo che dal primo al cinque luglio c'è la possibilità di cedere il diritto sportivo».
«Qualora niente di nuovo e positivo dovesse accadere nel breve periodo - continua il presidente giallorosso - la società si vedrà costretta a prendere una decisione. Sappiamo bene che il momento per tutta la nostra zona è difficile ma ci rivolgiamo nuovamente a imprenditori che possano darci una mano per salvare un campionato che porta una visibilità a tutto il territorio». La situazione che attraversa il Volley Riotorto è ben chiara nelle stringate ma pesanti parole del presidente Vallini, un appassionato che si è sempre impegnato per portare avanti questa disciplina. Grazie allo sforzo della società di Riotorto, negli anni questa frazione del Comune di Piombino è diventata una realtà ben conosciuta nel mondo della pallavolo toscana fino ad arrivare ad una dimensione nazionale. In campo ha alternato giocatrici locali ma anche atlete di ottima professionalità, creato scuole per giovani tanto da essere considerata nella Val di Cornia la capitale della pallavolo. Ora queste notizie che testimoniano di una grave difficoltà oggettiva e l'invito rivolto alle realtà economiche del territorio ma anche oltre (negli ultimi due anni in B2 lo sponsor è stata un’azienda della lucchesia) assumono le caratteristiche di un ultimatum drammatico per non vedere cancellata la realtà, oggi nazionale, della storia del volley nella Val di Cornia e provincia di Livorno.
Gianni Gorini
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