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Eccellenza, un posto in più se vince la Sangiovannese

Eccellenza, un posto in più se vince la Sangiovannese

I nerazzurri restano in attesa della gara di domani, valida per l’accesso in serie D Il ds Vanni: «La graduatoria parla chiaro, per il mercato vediamo più avanti»

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PIOMBINO. Mentre sulle tv di tutto il mondo impazzano le immagini delle prime partite relative ai mondiali del Brasile, Piombino si ritrova in attesa di un risultato molto meno “globale”, ma importante per il futuro della squadra di calcio cittadina. I nerazzurri di mister Di Tonno restano in attesa infatti della gara di ritorno Sangiovannese-Lentigione, prevista per domenica e valida per l’accesso alla serie D.

Il match di andata ha visto i toscani spuntarla per 1-0. L’eventuale conferma del team di San Giovanni Valdarno aprirebbe la strada dell’eccellenza al Piombino. La vittoria dei toscani con conseguente promozione in serie D libererebbe di fatto un posto nella categoria inseguita per tutto l’anno, prima nella competizione regolare, poi nello spareggio di campionato con la Cuoipelli, infine nella sfida playoff con il Seravezza, da Venditto e compagni. A sostenere con forza le speranze del Piombino è arrivato nei giorni scorsi il bollettino ufficiale della Figc che ha ufficializzato la graduatoria per l’eventuale passaggio dalla promozione all’eccellenza. I nerazzurri sono primi con 128 tra campionato (71), Coppe (12), disciplina (25), attività federale (12) e settore giovanile (8), seguiti dalla Castiglionese a quota 117. «Speriamo bene, facciamo il tifo per la Sangiovannese – afferma il direttore sportivo del Piombino, Flavio Vanni – Adesso sappiamo con certezza che appena si libererà un posto per l’eccellenza sarà nostro, la graduatoria parla chiaro. Per ora non ci siamo mossi sul mercato, aspettiamo di avere più chiaro il futuro. Intanto da lunedì partiranno gli incontri con i giocatori attualmente in squadra. Sulla base di chi rimarrà ci muoveremo di conseguenza».

«In prospettiva dell’eccellenza infatti cambierebbe non poco l’organizzazione, con quattro allenamenti invece di tre, e tutti nel primo pomeriggio – continua Vanni – La speranza è che la maggior parte dei ragazzi accetti la nuova eventuale condizione. Per alcuni sarebbe complicato coniugare gli impegni della squadra con il proprio lavoro. Vedremo più avanti. Partendo dal gruppo attuale potremo fare le successive valutazioni».

Francesca Lenzi

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