San Vincenzo cede al secondo round La Pielle in serie C
I 24 punti di Bezzini non bastano al team di Sorbetto Ottocento tifosi al Palacosmelli, anche garadue è di Livorno
LIVORNO. L'unico fascino del passato è che è passato, diceva Oscar Wilde. Certo, ma vallo a dire a quelli della Pielle, a quelli che si sono aggrappati a striscioni esausti e vecchi di trent'anni, a quelli che alla fine piangevano di gioia e commozione come se al posto di S.Vincenzo ci fosse stata la Simod Padova o chissà chi altro. Vincono le triglie e la serie C è un premio meritato per un gruppo dalle risorse mentali infinite, perchè non è stato facile venire a capo di una partita che S.Vincenzo ha condotto quasi sempre spesso giocando con più lucidità, ma per una volta il cuore ha prevalso sulla testa e ogni tanto è bello che questo accada.
Pronti via e gli ospiti infilano 4 triple già nel primo quarto e fortuna che fra i biancazzurri c'è uno Scardigli ispirato (7 punti nei primi 6') che tiene a galla la baracca anche se il totem Fabiani (in dubbio fino all'ultimo) presidia l'area di S.Vincenzo costringendo la Pielle a girare alla larga.
Il secondo quarto è quello più faticoso per le triglie che soffrono moltissimo in attacco nonostante i cambi di Marzini e a mezzo minuto dall'intervallo lungo sono sotto in doppia cifra, 30-40.
Ma nell'ultimo mezzo giro di lancetta due liberi di Burgalassi e una tripla da metà campo di Bandaccheri sono, per chi ne ha viste tante, una specie di segno del destino.
Sembra che non sia così, perchè dopo il 3° e 4° fallo di Fabiani la Pielle non sfrutta l'opportunità del pareggio (38-40) e S.Vincenzo riparte con un 8-0 che riporta il vantaggio esterno a dimensioni minacciose, 38-48.
Ma la tribuna non si zittisce mai, trascina letteralmente la squadra a una rimonta che ha pochissimo di tecnico e tantissimo di rabbia: la Pielle rimane aggrappata alla partita solo grazie ai tiri liberi, di solito non propriamente una specialità della casa.
Alla penultima sirena il vantaggio è ancora ospite ma ricucibile anche se Livorno fallisce, in avvio di ripresa, l'ennesima occasione di aggancio. Ma il 51-55 esterno è l'ultimo sussulto ospite. Da quel momento si va avanti punto a punto (sorpasso Scardigli 59-57 a -2'15, controsorpasso S.Vincenzo 59-60) fino a che Botteghi, anonimo fino a quel momento, inventa la tripla che vale il campionato, 63-60 a – 28” dalla fine.
E' fatta, Capobianchi e Giannetti arrotondano dalla linea e la gente si riversa in campo, mentre sono i giocatori a salire in curva: un'inversione di ruoli che ha molto di simbolico.
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