Il Tirreno

Albert, un asso con gli sci nato in riva al nostro mare

di Paolo Federighi
Albert, un asso con gli sci nato in riva al nostro mare

Sanvincenzino, otto anni, ha di recente conquistato il titolo regionale All’Abetone ha sbaragliato tutti sia in slalom speciale che in gigante

2 MINUTI DI LETTURA





SAN VINCENZO. Ha 8 anni ed è nato e cresciuto fra le onde del mare sanvincenzino e le belle colline dell’entroterra, in una terra che vede un po’ di neve una volta ogni qualche anno. Neve che non resta, neve che si scioglie sotto l’effetto della salsedine, neve che è neve, sì, ma viene e se ne va presto. Nell’aria di mare e nell’orizzonte di barche e sole, avrebbe potuto praticare molti sport: quelli legati al mare del luogo in cui è nato e cresciuto, come il surf, il sup, la vela, il nuoto, o quelli più “popolari” come il basket, il calcio, la pallavolo, il tennis. Ma Albert Hofheinz, figlio di un tedesco da molti anni residente a San Vincenzo e della sanvincenzina Rosita Morelli, ha scelto la neve e gli sci.

La neve vera, quella senza salsedine, quella che resta e non si scioglie. Neve che frequenta saltuariamente e sci che indossa altrettanto saltuariamente, ma con l’aria di averli da sempre ai piedi. Il talento è talento, si sa, e per venire fuori ha bisogno dell’occasione giusta e della possibilità di esprimersi. E il piccolo Albert è un talento così grande che gli sono stati sufficienti pochi anni di pratica saltuaria dello sci per conquistare il trono di campione regionale, recentemente, all’Abetone. Supera i paletti dello slalom con la perizia di un piccolo Tomba, scende a zig zag con la bravura di uno Stenmark formato mini nello slalom gigante, primeggiando nelle due discipline più tecniche dello sci alpino.

Nella gara in Val di Luce, finale toscana del prestigioso “Trofeo Soldaini”, Albert è diventato campione regionale della categoria “Baby 1”, superando tutti i coetanei che si sono cimentati, come lui, nelle due prove di gigante e di slalom speciale. Ma anche al talento c’è una spiegazione. E’ il padre infatti, maestro di sci, ad aver trasferito ad Albert la passione per questo sport; ed è il padre stesso, con molti sacrifici, a farlo allenare nella squadra agonistica “La doganaccia”, guidato dai maestri Ronny, Andrea, Massimo e Filippo, insieme a tutti i compagni di squadra che il piccolo Albert ha invitato quest’estate al caldo del mare sanvincenzino.

Adesso, come premio, oltre al titolo regionale, il podio, la coppa e i complimenti di parenti, amici e addetti ai lavori, Albert ha ricevuto un dono preziosissimo nei giorni scorsi: è stato chiamato a trascorrere una giornata di sci all’Abetone con il grande discesista Cristian Ghedina, idolo di tanti appassionati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa