Il Tirreno

Sorrisi e solidarietà giocando a tennis

di Francesca Lenzi
Sorrisi e solidarietà giocando a tennis

Sfide in maschera al Torneo di Carnevale dell’amicizia al circolo Magona, il ricavato va alla onlus “Ci sono anch’io”

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PIOMBINO. Sole, caldo primaverile, divertimento e tanta voglia di stare insieme. È stato un successo il “Torneo di Carnevale dell’amicizia”, organizzato domenica scorsa al circolo Magona Tennis.

Diciassette le coppie che si sono confrontate in mini-match per tutta la giornata all’insegna della passione per lo sport e del sorriso, travestite con costumi e maschere carnevalesche originali e spassosi. Se è la coppia Crudelia De Mon-cane dalmata a risultare il travestimento meglio riusciti, non sono passati inosservati Mary Poppins e lo spazzacamino, le improbabili coccinella e ape, i due sub, il duo angelo-diavolo, i tifosi juventini, Highlander e la matrona romana, e tanti altri ancora.

A vincere è stato soprattutto il divertimento, ma una piccola soddisfazione se la prendono anche i due Flinstones che, armati di parrucche e vestitoni preistorici, hanno battuto tutti i rivali in gara. A “spezzare” il programma delle partite ha pensato il pranzo gustosissimo per atleti, amici e semplici spettatori, a base di polenta con ragù, carne alla brace e dolci. Oltre al buon cibo non è mancata neppure la musica, con tanto di karaoke e canzoni popolari.

Il torneo di Canervale dell’amicizia è però anche solidarietà. Come sempre il ricavato dell’iniziativa, tolte le spese per l’organizzazione, è andato a un’associazione locale. In questo caso a beneficiare del contributo è stata “Ci sono anch’io”, associazione piombinese (www.cisonoanchioonlus.it) nata nel 2008, grazie alla volontà di un gruppo di famiglie con bambini in difficoltà della provincia di Livorno, Piombino e dintorni. Tanti i progetti in programma legati all’associazione, come ad esempio corsi di circomotricità, laboratori sensoriali, di manualità e creatività.

Dalla mattina fino al pomeriggio inoltrato il circolo Magona è così diventato teatro dello sport come mezzo di condivisione e sostegno. Oltre alla diciassette coppie che si sono date battaglia, si fa per dire, sui campi da tennis, tanti gli spettatori, familiari e amici dei giocatori, ma anche semplici spettatori che hanno voluto contribuire alla causa. In mezzo anche molti bambini che si sono divertiti a giocare con altri coetanei grazie alla collaborazione proprio dell’associazione “Ci sono anch’io”.

Per il resto, tra una parrucca malferma e il trucco sbaffato, tra una tunica volante e una calzamaglia fin troppo stretta, è andata in scena una giornata di sport e allegria, nella quale a contare più di smash e rovesci sono state le risate e le bonarie prese in giro, la voglia di stare insieme e la fantasia nell’entrare in campo armati di racchetta e originali travestimenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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