Sicurezza
Piombino, un brutto passo falso ma per i nerazzurri nulla è perduto
Per il pesante ko a Certaldo, Picchi e Cuoiopelli si avvicinano a meno tre, a sei giornate dal termine Di Tonno: «Gara strana, decisa da episodi sfavorevoli. Ma non ci sono problemi fisici né psicologici»
PIOMBINO. Tonfo clamoroso del Piombino sul campo del Certaldo. Finisce 5-2 infatti la sfida tra la capolista e i fiorentini, arrivati al match con la voglia di riscattare la sconfitta per 5-1 subita nel girone d’andata al Magona.
La vendetta è andata perfettamente in scena secondo la prospettiva dei padroni di casa, dopo mezz’ora dal fischio d’inizio già sul 3-0. Ma cos’è successo allo stadio comunale di Certaldo? È accaduto in effetti di tutto. Sfortuna, decisioni arbitrali discutibili e, chiaramente, errori che hanno portato a un risultato particolare come quello che ha chiuso la nona giornata di ritorno nel campionato di Promozione.
Facciamo un po’ d’ordine. Sullo 0-0 i piombinesi vanno in vantaggio con Catalano, ma l’arbitro inspiegabilmente annulla per fuorigioco. A segnare allora è il Certaldo dopo appena 5 minuti. I nerazzurri cercano la reazione, ma incassano invece la seconda e la terza rete avversaria in contropiede.
Venditto e compagni sul finire del primo tempo riducono comunque lo svantaggio con Catalano, lasciando presagire, e soprattutto sperare, la rimonta. A spegnere definitivamente però le ambizioni nerazzurre arrivano rigore per i padroni di casa ed espulsione di Zaccariello. Alla fine i fiorentini dilagano per un risultato solo parzialmente mitigato dalla rete nell’ultima parte di gara di Tommaso Rocchiccioli per il 5-2.
Come se non bastasse il durissimo ko, il dopo-partita ha dato pure un brivido di preoccupazione: Rocchiccioli, infatti, in occasione del gol ha subìto l’entrata decisa del portiere avversario. Impatto pesante a un fianco ed ematoma addominale che hanno fatto finire il giocatore al pronto soccorso locale, dove l’allarme è comunque rientrato rapidamente.
A restare invece in modo indelebile nel tabellino della nona giornata di campionato è l’imprevista debacle che, complici i rispettivi successi di Cuoiopelli su Alabastri Volterra e Picchi su Gambassi, hanno ridotto il vantaggio del Piombino capolista a sole tre lunghezze con sei turni da giocare.
«È stata una partita strana, che sarebbe potuta finire anche 5-5 – afferma l’allenatore nerazzurro, Tiziano Di Tonno – Abbiamo avuto tante occasioni, a partire dal gol in avvio, inspiegabilmente annullato dal direttore di gara. Sul doppio vantaggio del Certaldo abbiamo provato a spingere subendo il contropiede, ma siamo stati bravi ad accorciare sul 3-1 di Catalano. Quando tuttavia pensavamo di poter recuperare, sono arrivati il rigore e l’espulsione di Zaccariello che ci hanno definitivamente tagliato le gambe, anche se non possiamo tralasciare gli errori che abbiamo commesso».
E ora? Può il brutto stop di domenica scorsa condizionare il finale di stagione dei piombinesi? «Ora si va avanti perché la squadra non ha dato segno di problemi fisici o mentali – sostiene mister Di Tonno – La partita di Certaldo è stata strana e decisa da episodi sfavorevoli. La voglia di reagire non è però mancata, anche se poi è stata proprio la causa degli spazi lasciati all’avversario. Abbiamo comunque ancora tre punti di vantaggio e ce la giocheremo sino alla fine».
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