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Padovano s’infuria «Tradito dalla squadra, la salvezza è lontana»

Padovano s’infuria «Tradito dalla squadra, la salvezza è lontana»

PIOMBINO. Un passo indietro. Innegabile. La sconfitta in trasferta ad Alessandria si commenta brevemente così. Una brutta battuta d'arresto per il Golfo Basket in una partita che faceva invece...

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PIOMBINO. Un passo indietro. Innegabile. La sconfitta in trasferta ad Alessandria si commenta brevemente così. Una brutta battuta d'arresto per il Golfo Basket in una partita che faceva invece sperare, dopo due vittorie di fila che avevano portato alla conquista della zona playoff, che ora non c'è più sorpassati all'ottavo posto dal Cento.

Come sempre i numeri dimostrano la discontinuità che vede il Golfo esprimersi a livelli alti (21-10 nei primi 10') per poi cedere di colpo (7-15 nei secondi), risalire un po' (21-25) nel terzo, calare di nuovo (18-26) nella decisiva quarta frazione: finale 76-67. Totale tiri: Golfo 6/8 liberi (75%), 26/49 da 2 (53,1%), 3/14 da 3 (21,4%); Alessandria: 19/21 liberi (90,5%), 18/31 da 2 (58,1), 7/32 da 3 (32%). Attualmente il Basket Golfo è al nono posto in classifica raggiunto a 16 proprio dall'Alessandria, inseguito a 14 nell'ordine da Cus Torino, Don Bosco Livorno, Castelfiorentino e Montecatini tutte sconfitte domenica scorsa.

Il commento di un Massimo Padovano molto amareggiato. «Purtroppo non commentiamo una buona partita. Abbiamo perso e questo sarebbe il male minore se la sconfitta fosse arrivata contro una super squadra e dopo una prova gagliarda. Invece abbiamo perso contro una rivale abbordabile e che in fin dei conti non ha dovuto neanche fare la partita della vita, ma il semplice compitino nei momenti cruciali. Gli avversari – continua – hanno rimesso in luce i soliti difetti contro cui combattiamo dal mio arrivo: ossia scarso gioco, scarso atteggiamento e scarso spirito di squadra. In un amen siamo tornati indietro di due mesi vanificando sforzi e lavoro con i quali sembrava che avessimo raggiunto un discreto equilibrio. Questo figlio di un lavoro settimanale assolutamente inadeguato all'importanza della partita, che dimostra lo scarso attaccamento al proprio lavoro, alla società, ai compagni e soprattutto ai tifosi che anche domenica ci hanno seguito».

«Sono arrabbiato – prosegue – prima di tutto con me stesso perché non sono stato capace di trasmettere queste cose nel modo giusto alla squadra. Ma sono arrabbiato anche con la squadra perché ancora una volta mi ha tradito e ha dimostrato che il cammino da percorrere verso la salvezza è ancora lungo e tortuoso. E' il momento – sottolinea – di stringere un po' le fila e quello che fino adesso ho cercato di raggiungere con il buon senso e la mediazione cercherò di raggungerlo con più disciplina e autorità. Vediamo se quest'altro metodo porterà dei giovamenti. Comunque – conclude – ora al lavoro perché già domenica arriva una signora squadra, il Pavia. Per batterla ci sarà bisogno di una settimana intensa di lavoro che sia il preludio di un ottima prestazione».

Gianni Gorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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