Il Tirreno

L’Audace è a Guardistallo

L’Audace è a Guardistallo

Team di Dedja in emergenza, falcidiato dal giudice sportivo

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PORTOFERRAIO. La decima trasferta stagionale dell’Audace, vede i biancorossi attraversare il canale (condizioni meteo permettendo) per andare a far visita al Montescudaio, formazione che viaggia a meta classifica in una zona tranquilla.

In settimana le decisioni del giudice sportivo che non è andato per il sottile a seguito al rapporto arbitrale, nell’ultima gara casalinga persa dai biancorossi per 2-3 contro l’Aquila Scintilla. Bollettino di guerra ancora molto pesante. Si parte con un’ammenda di 300 euro per avere un proprio sostenitore isolato lanciato in campo un pallone volontariamente allo scopo di perdere tempo e per carenze funzionali dello spogliatoio arbitrale. Tre giornate di squalifica al difensore Davide Cappiello per condotta antisportiva (successivamente dalla tribuna, offendeva il direttore di gara, dopo un calcio di rigore). Lascia senza parole la squalifica di un mese del medico Carlo Burchielli, persona corretta e posata, che ha sempre ricoperto il ruolo, con professionalità, senza mai niente da eccepire. Che il direttore di gara abbia preso un abbaglio o sbagliato persona?

In queste condizioni la società elbana andrà a Guardistallo con grandi problemi di organico. All’andata la gara fini con la vittoria degli elbani per 2-1 grazie alla doppietta del giocatore allenatore Dennis Dedja.

Salvatore Di Mercurio

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