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Quando è solo un punto che vale tutta una gara

Quando è solo un punto che vale tutta una gara

Golfo sconfitto in extremis da un Piacenza che presentava elementi di qualità Padovano: «Avversari in scacco per l’intero incontro, avanti tutta così»

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PIOMBINO. Non facile commentare una sconfitta contro un Piacenza che presentava nel suo quintetto elementi di provata qualità tecnica.

Maturata poi per un solo punto di differenza, in vantaggio di 1 punto a meno 60" al suono della sirena.

Normale la domanda: perchè?

Il commento di coach Massimo Padovano: «Sono già passate due giornate intere dall'esito della partita con Piacenza, ma ancora mi resta difficile da metabolizzare quello che è successo – risponde – Perdere di un punto contro una squadra di quel calibro, dopo che sei stato avanti 39 minuti su quaranta , a tratti riuscendo ad essere superiori in tutto, fisicità, aggressività, determinazione, fa veramente male e genera tanta rabbia».

«Si potrebbe recriminare – continua il coach del Golfo – su mille episodi o su mille scelte fatte da me o dai ragazzi, ma sarebbe ingiusto nei confronti di chi ha affrontato una partita così difficile con tale determinazione da tenerla in scacco per quasi l'intero incontro».

« Purtroppo ci sta dicendo male – aggiunge Padovano – sicuramente siamo penalizzati da episodi che sistematicamente ci castigano e questo ci produce un po’ di ansia eccessiva che si riflette sulle scelte fatte nei momenti cruciali della partita. Ma dobbiamo prenderne atto e continuare a lavorare in modo tale da non arrivare sempre a finali punto a punto, continuare a migliorare le nostre esecuzioni per non avere tempi morti durante la partita e poi mica sempre incontreremo dei Rombaldoni nella squadra avversaria!».

« Non mi sento di dire altro – conclude Padovano – se non di rincuorare i ragazzi e stimolarli a non perdere fiducia e volontà perchè sono sicuro che continuando a fare come stiamo facendo sicuramente ce la faremo».

Sfortuna, meritavamo la vittoria?

Domande possibili che cozzano però contro la realtà di una sconfitta che riporta il Basket Golfo in fondo alla classifica. La delusione e anche un pizzico di rabbia a fine gara serpeggiavano tra gli sportivi. Non si poteva infatti criticare il comportamento della squadra che è stato generoso e che ha controllato le potenzialità d'attacco dell'avversario sul parquet. Un dato: Piacenza marciava quando è arrivato a Piombino su una media partita di 73 punti fatti. Si è fermata a 65. A meno 31" il canestro di Iannilli e il successivo suo personale realizzato avevano operato il sorpasso: 64-63 per il Golfo. Non si può certamente dire che non si è stati in partita fino all'ultimo. Poi il canestro da 2 di Rombaldoni (determinante non solo per questo) ha rovesciato l'esito della gara, ancora più pesante da digerire per quel pallone di Magnani che ha percoso sul ferro tutta la circonferenza del canestro a -9" per finire fuori.

Un altro dato che se non verificatosi porterebbe il Golfo in una ben diversa classifica. È la seconda gara, infatti, persa in casa al fotofinish, come con Mortara per un punto.

Gianni Gorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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