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Il Golfo non ce la fa a Cento Padovano allerta i giovani

Il Golfo non ce la fa a Cento Padovano allerta i giovani

Rammarico dopo la sconfitta nella prima giornata di ritorno della serie B2 Il coach: «La condanna? Un secondo quarto giocato con poca determinazione»

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PIOMBINO. Sconfitta di nove punti (78-69) nella prima giornata di ritorno del girone A del campionato nazionale B2 per il Basket Golfo Piombino sul parquet del Cento squadra che all'esordio di stagione era stata battuta con tranquillità. Il Basket Golfo resta quindi all'ultimo posto in buona compagnia con Don Bosco Livorno, Montecatini e Cus Torino raggiunti a quota 10 dall'Alessandria (andata a vincere a Torino). Classifica che resta corta e caldissima per il Golfo, dopo una partita col risultato maturato nei secondi finali grazie al fallo sistematico.

Quando mancava un minuto e 20 secondi alla sirena una bomba di Magnani riapre il match; grande partita quella di Alessandro, 21 punti, top scorer con Iannilli, molte speranze quindi per il suo ritorno con continuità alla doppia cifra appena recuperata la migliore condizione. Hanno pesato sicuramente in negativo sul risultato le palle perse ben 24 per il Golfo contro le 12 dei padroni di casa. Per allungare il distacco finale (da citare per la cronaca) un fallo antisportivo molto discutibile concesso nei secondi finali prima che la palla fosse rimessa in gioco dal fondo per fallo di Biancani su Di Trani. Piccola ma utile considerazione: il Golfo ha mantenuto la differenza canestri a suo favore (9) contro i 12 dell'andata (vittoria dei gialloblù 67-55).

Ora ci sono due non facili incontri casalinghi di fila. Fare pronostici è difficile.

«Purtroppo – commenta alla ripresa della preparazione coach Padovano – non ce l'abbiamo fatta. Anche questa volta siamo tornati a casa con una sconfitta piena di recriminazioni, consci di aver dato filo da torcere agli avversari, ma consapevoli che abbiamo pagato caro i nostri difetti che gli avversari sono stati bravi a mettere a nudo».

«Ci ha condannato – aggiunge – un secondo quarto giocato con troppa poca determinazione, dove i nostri avversari ci hanno aggredito. Sembrava che andassero a una doppia velocità rispetto la nostra. Abbiamo concesso 30 punti in solo 10 minuti. Dopo ci abbiamo provato ma lo sforzo per recuperare fuori casa 15 punti di svantaggio lo abbiamo pagato in termini di lucidità a fine partita dove non siamo riusciti a piazzare la zampata finale dopo essere tornati a -3 e palla in mano a un minuto dalla fine. Nel complesso è stato un piccolo passo indietro rispetto ai segnali di miglioramento visti nella gara col Torino. E anche se confortano le buone prestazioni di Magnani e Iannilli, bisogna avere più equilibrio e continuità di squadra. Soprattutto abbiamo bisogno che i ragazzi giovani diano un anche minimo aiuto alla causa, altrimenti diventa sempre più dura».

Gianni Gorini

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