Sicurezza
Audace, un patatrac fra le proteste
Un discreto primo tempo, poi due espulsi fra gli elbani, decisioni arbitrali molto contestate e il Follonica vince
PORTOFERRAIO. Brutto tonfo casalingo dell’Audace Isola d’Elba ad opera di un Follonica apparso per niente trascendentale, che ha murato gli elbani sullo 0-3 grazie ad un calcio di rigore e alla doppia inferiorità numerica dei locali, privi nel secondo tempo di Badia e Luciani espulsi dal campo per due cartellini rossi apparsi piuttosto opinabili.
Gli elbani scendono in campo con una inedita maglia tutta nera, forse all’orizzonte qualcuno aveva presagito che sarebbe stata una giornata altrettanto nera. Nuovo anche lo schieramento con Dennis Dedja al centro della difesa (da bomber a difensore il passo non appare davvero breve) ma il giocatore-mister sa disimpegnarsi con grande esperienza e senso tattico. Nella linea a quattro di difesa, oltre a Dedja, c’è Cappiello centrale con Meli a sinistra e Luciani a destra; a centrocampo Di Nardo e Badia, con Frangioni dai piedi buoni e Marco Giannini alto di destra. In attacco Allori e Candrian.
Con questo schieramento i locali riescono a giocare una buona gara soprattutto a centrocampo, senza subire mai l’avversario, anzi al 9’ su un cross di Giannini, Allori si avventa con determinazione trovandosi a tu per tu con il portiere del Follonica Bigoni, ma quest’ultimo riesce a sventare la segnatura. Al 35’ Dedja s’invola dalla propria difesa, fa 40 metri con una triangolazione perfetta con Badia, si ritrova solo davanti al portiere avversario, ma il direttore di gara lo ferma per un presunto fuorigioco. Si va al riposo sullo 0-0, con la netta supremazia territoriale degli elbani.
La ripresa si apre con un fendente su punizione di Di Nardo finito sulla barriera. Ma di lì a poco, siamo al 5’, Falleni si invola sulla sinistra molto decentrato, la palla sta per finire fuori, ma una strattonata di maglia di Cappiello costringe il direttore di gara ad assegnare il calcio di rigore. Le proteste sono infinite, ma il tiro dagli undici metri di Monterisi è invitabile, e Santucci nulla può.
Sull’1-0 per il Follonica gli animi si scaldano e al 12’ a farne le spese è Badia che per un normale fallo di gioco si vede sventolare il cartellino rosso. Al 16’ le proteste degli audaciani si accendono su un fallo di mano di Veccè in area, ma l’arbitro lascia giocare. Al 27’ Luciani viene espulso per fallo da ultimo uomo, anche questa decisione è fortemente contestata dai giocatori elbani.
Al 28’ però la sfortuna ci mette lo zampino e una punizione battuta da Barbosa viene deviata dalla barriera per il più classico degli autogol.
La replica dell’Audace è quanto mai blanda, vista la doppia inferiorità numerica, così si arriva al 39’ quando ben tre giocatori avversari si presentano da soli davanti al portiere Santucci, che viene battuto da un forte tiro di Monterisi per la sua doppietta.
Il commento di giocatori e dirigenti è lapidario: «Un arbitraggio scandaloso, ci vogliono a tutti i costi far retrocedere. Ogni domenica il rigore contro e due espulsioni sono la regola».
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