Il Tirreno

Per il Golfo in crisi un’altra gara difficile in casa dell’Empoli

Per il Golfo in crisi un’altra gara difficile in casa dell’Empoli

I piombinesi devono riprendersi anche mentalmente dopo la squalifica del campo per il match col Derthona

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PIOMBINO. Ultimo impegno del campionato di B2 prima della tradizionale sosta per le feste. Il Basket Golfo chiude oggi un tris di impegni davvero terribile. E ' in programma infatti (in campo alle 21,15) la trasferta nella tana dell'Use Empoli, terzo in classifica, dopo aver affrontato Fortitudo Bologna e Derthona, le prime due del girone A.

Ad aggravare la situazione la decisione della squalifica del campo per tre giornate dopo la partita con il Derthona, sancita dal referto arbitrale che appare decisamemte molto più pesante di quanto sia realmente accaduto. Momento davvero difficile per i gialloblù di coach Massimo Padovano che c'è solo da augurarsi non abbia uno strascico pesantissimo (e immeritato) sui prossimi impegni. La società ha presentato ricorso contro le tre giornate di squalifica, il presidente Ottorino Lolini ha con una lettera aperta preso posizione per condannare atti che poi pesano sulla squadra.

La parola a coach Padovano poche ore prima di scendere sul parquet di Empoli. «Con la partita di oggi si chiude il ciclo terribile che il calendario ci ha proposto prima delle feste natalizie. Andiamo ad incontrare a domicilio un'altra delle squadre che fino a questo momento si sono rivelate tra le più forti ed hanno avuto un rendimento costante e positivo. Lo dimostra la classifica che li vede subito dietro alle due super potenze Tortona e Fortitudo».

«A differenza però di quest'ultime - prosegue il tecnico del Basket Golfo - Empoli non ha investito per vincere; forte di un gruppo compatto e che gioca da vari campionati insieme si può definire la squadra più compatta e determinata del girone. Esprime un gioco corale e fluido dove tutti i suoi componenti trovano la sicurezza di poter contare sul loro potenziale e quindi a turno ad ergersi a protagonisti. Su tutti - continua - bisogna sottolineare il campionato che stanno producendo giocatori come Mariotti (13,5 punti/partita) vero cervello della squadra, playmaker di grande istinto e lucidità che detta i ritmi in modo preciso, Terrosi (13,2 punti/partita) guardia di spiccate qualità offensive che se in giornata diventa mortifero anche da 3 punti. Per finire Ravazzani (12,4 punti/partita e 15,8 rimbalzi) uno dei migliori centri del campionato che dà solidità sotto le plance sia in attacco che in difesa. Ma è la coralità e la grande coesione che fa di questa squadra un team difficile da affrontare».

«Noi ci siamo preparati abbastanza bene questa settimana – dice il coach – dove non ci sono stati per fortuna dei grossi problemi fisici, ma dove abbiamo dovuto dare un occhio di riguardo all'aspetto mentale messo a dura prova dal periodo non sicuramente facile dal punto di vista dei risultati. A cui si è aggiunta la tegola della squalifica del campo per 3 giornate. Una squalifica che ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua entità assolutamente spropositata rispetto a quello che realmente è successo alla fine della partita di domenica. Nel finale condizionata, e ripeto condizionata non falsata, probabilmente Tortona avrebbe vinto lo stesso per la sua forza, da un arbitraggio che ci ha levato la possibilità di giocarci le nostre carte fino in fondo. Il rammarico maggiore è proprio quello di pensare di non poter giocare tra le mure amiche le prossime partite che saranno determinanti per il nostro campionato. E non poterlo fare per una protesta magari legittima ma assolutamente inconcludente che avrà l'unico risultato di metterci in difficoltà nel proseguio del nostro cammino. Sperò comunque - conclude Padovano - che tutto questo sia di lezione e si capisca che in ogni caso bisogna avere la capacità di ontrollarsi per non vanificare gli sforzi che il presidente e la società tutta stanno compiendo».

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