Gioco
Mano pesante del giudice contro il Golfo Basket
Palatenda squalificato per tre turni e multa dopo le violente contestazioni agli arbitri nella gara col Derthona. Parole di fuoco dal presidente Lolini
PIOMBINO. Tre giornate di squalifica del campo e 600 euro di multa. Questo il verdetto del giudice sportivo del basket che si è abbattuto sul Golfo Piombino per le violente contestazioni del pubblico nei confronti degli arbitri al termine della partita persa domenica scorsa contro la capolista Derthona.
Come riassume il dispositivo della sanzione, gli arbitri sono stati fatti bersaglio, da una parte del pubblico, di lanci di bottiglie d’acqua, di sputi e anche di qualche colpo proibito mentre rientravano negli spogliatoi attraverso il tunnel mobile del Palatenda.
In una lunga nota pubblicata sul sito internet della società giallobù, il presidente Ottorino Lolini stigmatizza il comportamento di certi tifosi, ma altrettanto fa nei confronti di una sentenza definita «paradossale ed eccessiva».
«Penso che questi provvedimenti debbano far riflettere la tifoseria piombinese o almeno parte di essa – afferma Lolini – Non si è capito che se vogliamo cambiare le cose dobbiamo agire nel rispetto della correttezza e non con la violenza. Sono pienamente consapevole che abbiamo assistito a un arbitraggio scandaloso. Sono pienamente consapevole che abbiamo subito una violenza da parte degli arbitri. Ma sono anche pienamente consapevole che a violenza non si può e non si deve rispondere con violenza. La società ha fatto e farà di tutto per cercare di migliorare in maniera più equa le regole dello sport. Sono il primo, e l´ho ribadito in Federazione ed al Comitato Italiano Arbitri, che se vogliamo salvare lo sport, dobbiamo cambiare le regole, è giusto tutelare gli arbitri, ma è altrettanto giusto tutelare le società. Non può bastare – prosegue Lolini – una affermazione di uno o due individui per gettare discredito sul comportamento sportivo di una società. Un referto arbitrale dovrebbe esser frutto anche di un´autocritica sul comportamento tenuto in campo».
«Già nell´immediato dopo partita – scrive ancora il presidente del Golfo – avevo manifestato tutto il mio disappunto sul comportamento dei tifosi, chiedendomi e chiedendo loro a cosa poteva servire il comportamento tenuto. Azioni che servono solo a prendere le sanzioni che abbiamo preso e che mettono in difficoltà la società sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista organizzativo. E la cosa che mi ha dato più fastidio è aver visto un gruppo di tifosi allontanarsi dal tunnel sorridendo quasi a compiacersi di quello che avevano fatto. Come non abbiamo bisogno di questi arbitri, non abbiamo bisogno nemmeno di questi tifosi. Ora cercheremo di intraprendere tutte le azioni che il regolamento sportivo ci consente per cercare di limitare i danni. Non sarà facile, anche perché ogni ricorso necessiterà di un ulteriore sacrificio economico».
Poi un invito a tutto lo staff tecnico a non fare del vittimismo e a reagire da veri atleti e sportivi. E un invito a tutti i tifosi a state vicini alla squadra. «L’obiettivo della società – chiude Lolini – rimane ancora quello di fare un bel campionato per giocarsi i playoff. Gli obiettivi della società nel medio periodo rimangono quelli di crescere per tentare il passaggio in campionati superiori. Per far questo occorre l´aiuto costruttivo di tutti: non bastano i mezzi economici. Se crediamo in tutto questo sono pronto ad impegnarmi, anche personalmente, a portare avanti la società. Se credete che tutto questo sia pura illusione sono disposto a lasciare a chi la pensa diversamente».
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