Il Tirreno

Il Piombino più brutto vola in testa

di Francesca Lenzi
Il Piombino più brutto vola in testa

Basta il gol del baby attaccante Becherini per superare un velleitario Castelbadie, ma latitano gioco e idee

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PIOMBINO. Il Piombino vince ancora, giocando probabilmente una delle partite più brutte della sua stagione, e va in testa alla classifica. Mettiamo subito in chiaro una cosa: il campo pesante rende faticosa la manovra e anche un semplice stop può diventare un’impresa. Detto questo, la gara disputata ieri pomeriggio allo stadio Magona resta una prova poco convincente dal punto di vista del gioco, contro un avversario non impossibile.

Altra cosa da chiarire: i nerazzurri (anche in questa occasione in maglia gialla) creano molto meno rispetto a quanto siamo stati abituati in questa prima parte di stagione, ma il Castelbadie fa segnare in tutti i novanta minuti una sola azione d’attacco degna di tale nome. Troppo poco per sperare e meritare il pareggio, contro un Piombino che, al di là del terreno insidioso, capitalizza al massimo le opportunità avute, grazie a un gol di Becherini, baby attaccante, bravo a raccogliere un assist di Rossetti, chiudendo in rete con freddezza e precisione.

Nei primi quindici minuti del match il nulla, o quasi. Al 15’ la prima occasione dei padroni di casa: Rossetti serve bene Venditto che centralmente, da circa venti metri, fa partire un destro abbastanza potente che il portiere ospite riesce comunque a deviare in calcio d’angolo. Tre minuti più tardi azione fotocopia, con Papa al posto di Venditto; in questo caso però l’attaccante piombinese strozza troppo il tiro che finisce debole a lato. Al 21’ una chance d’oro per il Piombino: Luca Gherardini calcia con forza; il suo tiro deviato diventa un assist tanto involontario quanto prezioso per Rossetti che, in area, da posizione defilata sulla sinistra, cerca il palo più lontano, con palla che finisce di poco fuori.

La partita non può dirsi entusiasmante: se il Castelbadie fa poco o nulla per impensierire la retroguardia di casa, il team di Di Tonno replica con una prestazione opaca, fatta di gioco lento e macchinoso, lontano dalle manovre rapide e avvolgenti alle quali Venditto e compagni ci hanno abituati. Al 42’, tra l’altro, è proprio il Castelbadie a sprecare una clamorosa palla gol: la difesa del Piombino si lascia trovare impreparata sull’invito in area degli ospiti per capitan Pellegrini che, solo davanti a Breschi, fa partire un rasoterra che sfiora il palo alla destra del numero uno nerazzurro.

Detto banale ma azzeccato, “gol sbagliato, gol subito”, sulla ripartenza dei locali arriva la rete del Piombino, siglata dal giovane Becherini.

Nella ripresa ancora meno spettacolo, ma tanta confusione. Mentre il Castelbadie cerca di pescare il pareggio, con un’offensiva costante ma spesso velleitaria, i piombinesi insistono a sbagliare tanto, troppo, lasciando di fatto la speranza sino all’ultimo ai pisani. L’unica occasione, degna di tale nome, nel secondo tempo è comunque dei padroni di casa: al 17’ Tommaso Rocchiccioli ruba palla a centrocampo e s’invola sulla fascia sinistra, servendo bene Rossetti che sbaglia il primo controllo, vanificando l’azione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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